Chi siamo

Alba (Custom)Alessio: Mi presento, mi chiamo Alessio ho 21 anni e nel 2012 mi sono ammalato di osteosarcoma al femore. Dopo meno di un anno sembravo guarito e invece il male è tornato più forte di prima e ora ho metastasi polmonari, cerebrali e ossee un po’ ovunque. Ma io mica mi fermo! Sono in guerra e le guerre sono fatte per essere vinte! Ho aperto il mio blog per raccontare e condividere le esperienze di questa lunga battaglia e chissà…magari anche donare speranza e sorrisi a chi ne ha bisogno!
(Il blog di Alessio: La mia guerra contro il cancro)

AnnastaccatoLisa: Avevo 30 anni, un lavoro che tutto sommato mi piaceva, un fidanzato fantastico conosciuto da soli sei mesi, tante amicizie meravigliose e un rapporto stupendo con la mia Mamy. Ero in ottima forma fisica, facevo regolarmente sport ed ero corteggiatissima, coltivavo i miei hobbies, ridevo, mi divertivo, viaggiavo, sognavo, raccontavo la mia vita sul blog, facevo progetti e stavo bene: era decisamente un periodo positivo, tranquillo, sereno.
Poi, il 21 novembre 2008, mi hanno diagnosticato un tumore al seno.
Per oltre un anno ho lottato contro quel cancro cattivo, aggressivo, “vivace” (come lo definì poi il mio chirurgo ), contro la “bestiaccia” come la chiamo io. Ho combattuto tanto, è vero, ho sofferto, ma ho anche raccontato e condiviso tutto e proprio grazie alla mia mamma, al mio fidanzato, alle mie amicizie, ai miei affetti e al mio blog, posso dire di avere avuto un grande aiuto.  Lo diceva anche Shakespeare: “Quando nel dolore si hanno compagni che lo condividono, l’animo può superare molte sofferenze.”
Nel marzo del 2010, all’età di 32 anni, quando avevo ricominciato a prendere in mano la mia vita, mi hanno diagnosticato una seconda “bestiaccia”:  metastasi ai polmoni e ai linfonodi del torace. Continuo a lottare, continuo a condividere, continuo a raccontare la malattia sul mio blog e continuo a considerarmi una malata coccolata, viziata, amata e fortunata. E se la “bestiaccia” è così vivace… beh, io lo sono di più!

(Il blog di Annastaccatolisa: Ho il cancro)

picasso-pablo-colomba-con-fiori 1Biancaspina: Nell’autunno del 2010, dopo un anno pesante allietato da una incredibile vacanza tardiva, ho scoperto di avere un tumore al seno. Avevo 36 anni e due bambini piccoli, piccolissimi. Nessuna familiarità e alcuni sintomi trascurati, per i quali mi porterò dietro il senso di colpa per sempre.
Forse a causa dei sintomi trascurati, l’iter è iniziato subito e subito mi sono ritrovata al centro del turbine intervento-cure-esami, turbine nel quale sono ancora dentro, tutta intera.
Nel frattempo i capelli sono ricresciuti più scuri, più forti, più ricci: il mio ritratto, perchè anch’io sono così. Più facile ai momenti cupi, più dura, più esposta ma anche più sensibile al bello della vita.
E quello che fortissimamente voglio, è che questa malattia dalle potenzialità altamente distruttive, provochi in me invece un cambiamento che vorrei fosse solo positivo: voglio vivere meglio, voglio amare di più e soffrire di meno. Voglio che la malattia e tutto quel che comporta siano per me un ponte che mi permetta di vivere una Seconda Vita.

(Il blog di Biancaspina La seconda vita)

Camden: Un giorno per caso, a 29 anni, ho scoperto che esistevano persone che vivevano senza lo stomaco. Questa cosa mi ha molto impressionata, non ne avevo mai sentito parlare prima. Puntualmente, dopo una manciata di anni, quando ne avevo ormai 35, è toccato a me: mi sono trovata con i sintomi di un tumore allo stomaco (poi confermato) e l’unica soluzione possibile era l’asportazione totale dell’organo.
Ho scoperto così che si può vivere benissimo anche senza stomaco e che il cancro si può  superare. Ho deciso di raccontare la mia esperienza in un blog, e dopo 12 anni sono ancora qui a parlarne…

(Il blog di Camden – Rosie: Stories from the underground )

Dany63: Ho 47 anni, un marito e una figlia, una vita felice. E non ho mai pensato che mi potesse capitare di ammalarmi di cancro. Ho immaginato la malattia, la morte in molte maniere, ma il cancro mai. Poi a febbraio 2010, in casa con una banale influenza, mi passo le mani tra il seno sinistro e l’ascella e sento improvvisamente qualcosa, qualcosa che non deve esserci, un nodulo duro: il 15 marzo ho la diagnosi, è un tumore al seno. Mi sembra di precipitare in un vortice, in un gorgo oscuro fatto di analisi, esami, visite e prima ancora di capire esattamente cosa sta accadendo vengo operata, e poi mi vengono tolti i linfonodi e poi faccio la radioterapia per sei settimane e poi mi inducono la menopausa perché è ormonorecettivo. E solo ora, forse, posso riprendere a respirare, uscire dall’apnea: a nove mesi dalla diagnosi sto bene, non ci sono metastasi, le analisi sono a posto. Se ho lottato e superato questi mesi è stato anche grazie alle persone che ho incontrato nei blog, dove fin dalle prime notti insonni ho cercato conforto e una parola di speranza. Trovandoli.
(Il blog di Dany: Oltre lo specchio)

amazzoneElisa: ho 41 anni, un bimbo di 3 e sono una di quelle donne su 8 che si ammalano oggi in Italia di cancro al seno.
Il cancro è una battaglia difficile, dalla quale si può uscire vincitori ma mai più uguali a prima. E
Oltre il cancro è una meravigliosa iniziativa che mi ha permesso, attraverso le parole degli altri, di non sentirmi sola.
Vorrei che un giorno il mio blog possa dare una mano a qualcuno, una risposta ad un quesito o semplicemente regalare una parola di conforto.

(Il blog di Elisa: L’esercito delle amazzoni)

Fantasymeg: ho (quasi, tra meno di un mese) 44 anni e la parola “cancro” nella mia vita è una “roba nuova”, datata circa 5 mesi fa … prima erano solo “mestruazioni abbondanti”, poi ricovero d’urgenza, operazione e il parolone che in fondo da qualche settimana mi aspettavo di sentire… “carcinoma endometrico ‘pincopallino'”. si, perché dopo c’è qualche altra parola nella giusta definizione medica, ma io rifiuto di capirla, ricordarla, assimilarla… bastava la prima delle parole a spaventare e dimensionare la cosa… il resto significa che il carcinoma era “mascherato da cellule sane” e viveva con me da minimo 3 anni nascosto bene, invisibile a praticamente ogni indagine.
Il blog ce l’ho da “sempre”, sono 8 anni che con alterni momenti scrivo o taccio sulle mie pagine del web, cambiando piattaforma per necessità, ma senza mai sentire il desiderio di abbandonarlo completamente. Ed inevitabilmente anche la malattia ci è finita dentro, in fondo è parte della mia vita.
(il blog di Fantasymeg: deepinsidemeg)

421554_3757179182353_1400141676_nGabriele: Ho 18, quasi 19, anni e  da due sto combattendo contro un cancro alla basa  del cervello. glioma del ponte,  il suo nome in “scientifichese”. ho aperto un blog subito  dopo che il mio male mi era stato diagnosticato per sfogarmi e per trovare qualcuno  con esperienze simili alla mia. ho finito il liceo scientifico e  mi accingo ad iniziare l’università , lettere moderne, dato che i cinque anni di liceo mi hanno fatto maturare un odio  verso tutto ciò che è legato, anche solo minimamente alla matematica.
(Il blog di Gabriele Per consegnare alla morte una goccia di splendore)

Giorgia: Ho iniziato a parlare di cancro sul mio blog nel 2004, quando ho scoperto che dopo sei anni dalla quadrantectomia con la quale mi era stato asportato un carcinoma duttale infiltrante dal seno desto, dovevo fare i conti con un paio di metastasi epatiche e ricominciare tutto da capo. Chirurgia, chemio, ormonoterapia.  Un mucchietto di cellule dormienti si era risvegliato da un lungo sonno, e questa volta dovevo mettercela tutta per superare anche questa nuova battaglia. Avevo un’arma in più: il blog, appunto. Un luogo in cui fare outing e raccontare la mia vita con la malattia, senza compromessi e senza sconti, attirando la curiosità affettuosa dei sani e l’attenzione vitale di chi, come me, stava lottando per continuare a vivere.  Ero diventata una “cancer blogger”. E mi piace credere che sia stato anche per questo se le mie cellule non hanno più fatto i capricci.
(Il blog di Giorgia: Il mio karma)

Innoallavita: 2 anni fa diagnosticarono un adenocarcinoma polmonare a mia madre, un anno fa un nodulo al seno a me. Lei sta combattendo ancora la sua battaglia impari e ormai alla fine, io ho passato indenne il primo anno di controlli, con la assoluta consapevolezza che, però, il male può sempre ricomparire. Ho 2 bimbe piccole che sono il motivo principale per cui non devo mollare mai. Condividere la mia esperienza con chi già ci è passato è stata una vera terapia dell’anima. Innoallavita perchè, dopo ogni tenebra, ricompare sempre l’alba…

spillo  Io e il signor H: Ho 26 anni. Nel marzo 2015 mi è stato diagnosticato un linfoma di Hodgkin al terzo stadio: lo stesso tumore che, tanti tanti anni fa, aveva colpito mio padre. Nello sconforto generale ho iniziato a leggere diverse testimonianze e poi, presa dalla voglia di reagire, ho deciso di aprire un blog tutto mio, un posto in cui poter raccontare, ironizzare, disperarmi e sfogarmi in qualsiasi momento. I lunghi mesi per ospedali, la chemioterapia, l’imparare a prendermi cura di me stessa, le reazioni delle persone che ho intorno (la mia armata, come li chiamo io) mi hanno fatta cambiare molto e mi hanno insegnato a dare un valore molto diverso a tutto ciò che mi circonda. Continuo a scrivere perché ormai questa esperienza è parte integrante di me e perché spero che la mia testimonianza possa essere di conforto a qualcun altro in futuro…
(Il blog di Io e il signor H: Io e il signor H)

Juliaset: Nel 2007 ero una donna come tante, divisa tra mille impegni e sempre alle prese con la necessità di conciliare il ruolo di mamma di due bambine piccole con quello di lavoratrice. Poi, inaspettatamente, ho incontrato il mio lupo cattivo, il cancro al seno, ed ho avuto paura di non poter più scegliere niente. Nell’estate dello stesso anno, mentre facevo le terapie, ho preso in prestito la bellezza di un frattale ed ho cominciato a scrivere un blog. E’ stato così che, lungo la strada verso la guarigione, ho scoperto il potere della fantasia, il conforto della scrittura e il valore inestimabile della solidarietà.
(Il blog di Juliaset: L’Insieme di Julia)

Mamiga: Era il 2010: avevo 37 anni, un marito e un bambino di sei che stava finendo l’ultimo anno di asilo, tre gatti e una casa di cui occuparmi.  L’otto febbraio ho saputo che un piccolo nodulo indolore scoperto sul mio seno un sabato mattina qualsiasi mi avrebbe sconvolto l’esistenza, la avrebbe sconvolta a me e alla mia famiglia per intero.  E non solo in negativo, checchè se ne possa pensare. Ho familiarizzato con termini che prima avevo paura perfino a pronunciare, ma anche solo sentirli mi metteva addosso un senso di rifiuto. Ho vinto la mia paura del dolore, dei corridoi d’ospedale, del vomito e dell’alzarmi la mattina guardandomi allo specchio senza riconoscermi. Ho sentito concretizzarsi l’amore della mia famiglia che mi si è stretta attorno, che mi ha portato in braccio, che non mi ha lasciata sola un momento.  La stessa famiglia che si è stretta attorno a mia madre quando, solo otto mesi dopo la mia diagnosi, ne ha ricevuta una della stessa identica portata: carcinoma al seno. Parte del percorso quindi lo abbiamo fatto e lo stiamo facendo assieme, condividendo paure e speranze, stringendoci in una battaglia verso la riconquista della nostra vita.  Lungo questa strada così particolare ho conosciuto tante persone meravigliose: teste pelate come me, che mi hanno insegnato il coraggio. E curandomi continuo a essere la mamma, la moglie, l’amica, ma soprattutto la donna.
(Il blog di Mamigà: A casa di Mamiga)

Marco: Il cancro ha sempre fatto parte della mia vita essendomi ammalato prima da bambino, a 12 anni, e poi da adulto, a 30. Quello che sono adesso è dovuto anche alla malattia che ha influenzato tutta la mia vita, la mia sensibilità, i miei momenti di riflessione ma anche le mie ansie e le mie paure. Ho cominciato a scriverne poco dopo l’intervento che nel 2008 mi ha reso disabile. Scriverne è stato liberatorio. Da bambino invece ho tenuto tutto dentro, per timidezza, per vergogna. Adesso no. Ho scelto di fare l’opposto. Il silenzio mi aveva fatto troppo male…
(I blog di Marco: quello serio, Impressioni di Settembre; e quello umoristico, Anca Sbilenca).

Me and Mrs K: Ci sono esperienze che scavano nel profondo, che lacerano e che totalizzano e dopo non è più possibile essere come si era prima. Per me il cancro è stata una di queste. Le cose succedono quando meno te le aspetti, e infatti non me l’aspettavo. Ho cominciato a scrivere per dare una forma a qualcosa che di forma ne aveva poca, alle emozioni e ai fantasmi e ai pensieri che mi hanno accompagnata e che mi accompagnano ancora. All’inizio l’ho fatto per me, poi ho pensato a quanto mi facesse bene, nel periodo tremendo dopo la diagnosi, leggere le storie di qualcuno che ce l’aveva fatta, che era stato più forte, che era vivo. Allora ho continuato a scrivere. Ho 31 anni e mi sento così: viva, felice, forte, colorata e piena di parole. 
(Il blog di Me and Mrs K: Me and Mrs K)

Mia:Nell’estate del 2005 avevo 36 anni e la mia vita stava andando a gonfie vele: famiglia, amici, lavoro… tutto funzionava a meraviglia. Tranne qualche fastidioso problema di digestione. Dopo sette mesi e molti esami, analisi e visite, nel marzo del 2006 mi è stato asportato dall’addome un enorme liposarcoma, un tumore maligno raro.
Un anno e mezzo dopo, ho avuto una recidiva e ho aperto un blog in cui chiunque avesse voglia di sapere come stavo poteva trovare notizie ed aggiornamenti sulla malattia e non solo, raccontati, per quanto possibile… con un sorriso!

(Il blog di Mia: Contro il cancro con un sorriso)

Milva: Sono la più “vecchia” del gruppo. Vecchia di malattia, perché il cancro alla mammella è arrivato 11 anni fa, quando ne avevo 37. Si era presentato come brutto e cattivo, ma, il bastardo, non si è più fatto vivo. Posso dire di essere guarita? Mah, per i medici sì, e questo è grandioso. Io sono comunque sempre vigile e dentro mi è rimasta quella che io chiamo “invalidità psicologica”, che credo non mi abbandonerà mai più. Non ho un blog mio, ma sono qui per mettere a disposizione di tutti la mia esperienza di volontaria per “incontrare”  donne che sanno quanto sia più facile dialogare di un argomento così doloroso con chi ha vissuto la stessa esperienza. E per  aiutare anche i mariti, i padri, gli amici. Per condividere anche la loro sofferenza. Per  stare meglio vicini alle loro compagne, figlie, amiche. Il contatto con tante donne che hanno conosciuto il cancro, l’ascolto delle loro domande, il desiderio di trovare risposte, la mia innata curiosità, mi hanno portato a chiedere spiegazioni ai medici, a informarmi sui diritti, a valutare di persona certi servizi. Anche questa esperienza è a disposizione di tutti.
(l’indirizzo email di Milva: cmilva@alice.it)

piccolavalepiccolaVale: 27 anni ed una vita più che intensa. Lavoro fantastico, palestra tutti i giorni e un ragazzo meraviglioso. Poi un po’ di stanchezza, faccio le analisi e nella mia vita entra lei: leucemia mieloide acuta. Il giorno prima ero una ragazza indaffarata, quello dopo una malata ematologica in attesa del suo primo ciclo di chemio che cercava di arrivare a patti con l’idea di un trapianto di midollo osseo. Ora, a 7 anni dalla diagnosi e a 6 dall’autotrapianto, ho deciso di parlare di me e della mia malattia, per esorcizzarla, per sconfiggerla definitivamente e per stare vicino a chi la conosce per la prima volta.
(il blog di piccolaVale: piccolaVale )

Rominafan: avevo solo 21 anni e la mia vita, improvvisamente, aveva preso una piega poco rassicurante. Una tosse che non mi dava tregua, un prurito micidiale, insonnia, perdita di peso. Un incubo che si è protratto per otto mesi, fin quando, finalmente, un medico si è accorto che la colpa non era nè dello stress, nè di fantomatiche allergie: era di un linfoma di Hodgkin, molto esteso e avanti nella stadiazione. Passato il primo momento di paura e di sconcerto, decido di conoscere il mio nemico, di sapere con esattezza chi è, cosa vuole da me e cosa posso imparare da un’esperienza come questa. I sei mesi di chemioterapia sono un’esperienza di crescita incredibile, di introspezione e di scoperta, di grande sofferenza e di tanta ironia. Sono passati ormai 5 anni e ho deciso di condividere con voi tutti la mia esperienza qui su Oltre il Cancro e sul mio blog.
(il blog di Rominafan: Il Codice di Hodgkin)

Sissi: Tornavo a Parigi dopo cinque settimane perfette, adagiata sulle spiagge dell’America Centrale: “Faccia gli esami del sangue”, sentenziò il mio medico, troppo saggio per chiedere i dettagli della vacanza.
E il giorno dopo, esiti in mano, credemmo a un errore. Io mi sentivo benissimo: abbronzata, rilassata, in perfetta forma.
La radiografia, la scintigrafia, la biopsia diagnosticarono il contrario: malattia di Hodgkin, un nome allarmante, spiegato in
wikipedia.
Un nuovo viaggio, ma stavolta non avevo comprato io il biglietto, non potevo scegliere le tappe e nemmeno dove fermarmi…

(il blog di Sissi : Io, me e Hodgkin)

Stribili:Trascorrevo ogni minuto di tempo libero in movimento all’aria aperta, vagavo in sella alla mia bici tra monti e laghi. La stagione del 2007 fu una delle migliori per quantità e qualità di chilometri percorsi, ma era solo la calma prima della tempesta. All’inizio di dicembre di quell’anno mi diagnosticarono un tipo di sarcoma, un cancro raro e aggressivo che cresceva a velocità impressionante spegnendomi, sempre di più, con la stessa rapidità. Non c’era tempo per capire, non c’era tempo per pensare, bisognava intervenire subito altrimenti il 2008 non l’avrei visto neanche cominciare. Ebbe inizio così la mia salita più importante e faticosa…
(Il blog di Stribili: Stribili)

Timenn, tempo all’infinito. E’ il nick che ho scelto da quando il cancro è entrato prepotentemente a far parte della mia vita. E della vita delle persone a me care: mia figlia Maria, mio marito Giorgio.
Nel 2008, mi è stato diagnosticato un adenocarcinoma gastrico rimosso con gastrectomia totale a cui sono seguiti durissimi cicli di chemioterapia.
E la paura, il dolore, il senso di non governo delle azioni sono diventati i miei compagni di viaggio…
Da subito il bisogno vitale di dare un senso a quanto accaduto.
Da subito il bisogno di non sentirmi “sola”.
Grazie a internet sono potuta entrare in contatto con “persone come me” e da li in poi il percorso di rielaborazione ha potuto iniziare.
Sì perché la condivisione che ho trovato, anche aprendo un blog, sta trasformando questo viaggio infernale in un viaggio in cui esiste una via d’uscita.
Il confrontarsi, lo sto sperimentando, è un primo importante passo verso una nuova consapevolezza, verso una ricerca sul senso da dare alla vita e … non solo alla malattia.
La malattia, quindi, come occasione di crescita: anche se sinceramente ne avrei fatto a meno..
Non cerco più il “perché” al cancro e il “perché” proprio a me…
Allargo il pensiero per cercare di dare un senso alla VITA… perché vivo e perché sono qui…
Si dice che la fortuna è cieca ma la sfiga ci vede benissimo. Ma a me non interessa, mi interessa VIVERE e soprattutto comprendere in pieno “perché”.
(Il blog di Timenn)

cieloazzurro

Unazzurrocielo:  Mi chiamo Annamaria, una vita come tante altre, lavoro,  marito, due figli; poi ad agosto 2013 , 15 giorni dopo la morte di mia madre per una mielodisplasia incurabile, quando volevo riprendere la quotidianità della mia vita , facendo la doccia mi sono scoperta un nodulo al seno. Così è stato il mio incontro col cancro. Ed è iniziato un cammino in salita. Ho fatto 6 mesi di chemio,   l’ intervento , la radioterapia. Ed ora sto iniziando un altro cammino per riprendermi la Vita.
(il blog di unazzurrocielo:   unazzurrocielo.blogspot.it)

Widepeak: Quando ho scoperto di avere il cancro le mie figlie avevano 1 e 3 anni appena compiuti. Ho anche scoperto che il cancro me lo sarei dovuto tenere per sempre. Da allora sono passati tre anni e io continuo a sostare sulla cima della mia montagna (on the widepeak, appunto) per guardare meglio più lontano che posso, e continuo a parlare delle mie cellule impazzite con affetto. La nostra, vedete, deve diventare una lunga lunga convivenza, ho intenzione di fare durare piuttosto a lungo quel “per sempre”.
(Il blog di Widepeak On the Widepeak)

wolkiwolkerina: Nel momento più bello della mia vita, a marzo del 2010, rientrata da due mesi al lavoro dopo la maternità, attesa, sospirata e finalmente arrivata, scopro che quel nodulo da mesi presente non era legato all’allattamento, aveva un nome diverso: cancro al seno.
Mi sono curata, ho fatto tutto quello che era necessario fare e pensavo di essermi lasciata alle spalle i momenti più brutti quando, a giugno del 2011, ho scoperto che i momenti più difficili dovevano ancora iniziare. Senza pensarci troppo ho aperto un blog, uno dei miei buoni propositi per vivere a lungo. Ho sentito la necessità quasi fisica di condividere quanto mi stava accadendo, perché sono convinta che avere dei compagni aiuta e sapere di non essere soli rende il percorso da fare meno duro.

(Il blog di Wolkerina: Good Intentions)

ZiaCris: A 46 anni non avevo mai avuto a che fare più di tanto con gli ospedali e con le malattie. La prima  volta all’ospedale a 8 anni per l’intervento all’appendice, poi a 20 anni  per partorire, infine basta. Ho sempre avuto una salute di ferro, al massimo potevo prendere l’influenza ogni 3/4 anni, non mi ero mai ammalata seriamente. Fino ad allora, poi a 46 anni mi ammalai di cancro al seno. Il mio mondo, la mia vita si sono completamente ribaltate, mi sono trovata a dover combattere con una “cosa” più grande e più forte di me. Una “cosa” che mi ha gettata in un tunnel del quale non vedevo il fondo, ma il fondo c’è, esiste. Adesso, a 53 anni, sono qui a raccontare la vita quotidiana di una donna,mamma, moglie, amante, figlia, sorella e anche nonna.
(il blog di Ziacris: Le nebbie di Avalon 2.0)

81 risposte a Chi siamo

  1. Linda ha detto:

    Finalmente siete on line…..grazie di tutto, per tutto quello che siete, per tutto quello che fate e che avete fatto

    La Figlia

  2. Antonella ha detto:

    Complimenti per l’ottima iniziativa

  3. margherita ha detto:

    sono felice che il parto sia avvenuto e che finalmente ci sia in rete uno strumento accessibile e sicuramente implementabile. Un abbraccio a queste donne veramente in gamba. compagna di strada alias margherita

  4. Alejandra ha detto:

    Vi ringrazio.

    Alejandra

  5. Daniela ha detto:

    è bellissimo! vorrei partecipare anch’io a questa bella impresa, posso unirmi a voi? fatemi sapere, ciao
    dany

  6. sononera ha detto:

    Mi sembra il momento e il posto giusto per ringraziarvi tutti. E tutte.
    Senza di voi, non sarei riuscita ad affrontare una prova dolorosa che ha colpito la mia famiglia quest’anno. Nella persona piu’ importante della mia vita. Mia sorella.
    Senza leggere le vostre righe sarebbe stato tutto molto molto difficile. Lo è stato,e lo è ancora, perchè la paura che la bestia torni si fa ancora sentire, ma io e lei ci sentiamo tanto fortunate, perchè quando ti dicono che ce l’hai fatta e che le cure hanno funzionato, beh, ragazzi miei, il piacere che si prova è indescrivibile.
    Spero un giorno di conoscervi tutte, la wide l’ho già incontrata e non vedo l’ora di rivederla. Grazie infinite per tutto! di nuovo. E complimenti per questo spazio.

  7. Valentina ha detto:

    complimenti per questa iniziativa frutto dei vostri straordinari blog, che ho scoperto passando attraverso quello di anna lisa. vi auguro tutto il bene possibile

  8. paola ha detto:

    Siete Grandi! …e io sono con voi. Soprattutto con una Mia straordinaria amica con la quale ho condiviso tanta musica.
    Un abbraccio a tutti voi.

    Paola

  9. Laura.ddd ha detto:

    Festeggio con voi la nascita di questo blog solare!

  10. oltreilcancro ha detto:

    Un grazie a tutti voi.
    Sapete, le vostre parole ci danno un’idea che questo progetto potrà servire davvero e voi ne siete la prima testimonianza.
    Ogni commento per noi è prezioso, quindi grazie per averci lasciato i vostri pensieri.

  11. Simona ha detto:

    Grazie!!! Grazie di permetterci di entrare un po’ di più nella vostra vita… di condividere le paure, le torture, i tempi infiniti.
    Ci siamo….al vostro fianco….SEMPRE!!!

  12. Farfallalegger@ ha detto:

    Bella bella iniziativa, i miei complimenti…Ho linkato il banner nei miei vari blog…

  13. bianca ha detto:

    Siete grandi : )
    E quell’oltre è bellissimo, come voi.

  14. lara ha detto:

    Molte di voi le conosco da un po’, altre imparerò a conoscerle… Nella mia famiglia stiamo lottando, e il vostro aiuto è stato prezioso per tantissime cose… soprattutto per i sentimenti….
    Anche per il mio lavoro mi avete dato una mano: ho a che fare con moltissime persone malate e dopo avervi letto le capisco di più!!!!
    Un bacio grande grande
    Lara

  15. alessio ha detto:

    Salve..vorrei segnalare questo articolo

  16. Giorgia ha detto:

    L’intervista che segnali, Alessio, mi ha già fatto arrabbiare molti anni fa, perché qualcuno l’aveva, indelicatamente, segnalata sul mio blog, proprio mentre ero sottoposta per la seconda volta a cicli di chemioterapia. Leggere questa affermazione delirante ( “I medici di Nuova Medicina non curano più le persone chemioterapizzate perchè sono comunque destinate a morire, più o meno tardi, a causa della devastazione compiuta dalla medicina ospedaliera” ) a me, ripeto fa solo molto arrabbiare, ma a persone più fragili o meno consapevoli può portare a decidere di non curarsi più, e quindi sì, di lasciarsi morire.
    Certo, io sono destinata a morire, ma in quanto essere umano e non certo perché mi sono curata il cancro con la chemioterapia.
    Mettiamocelo bene in testa.
    L’idea che il cancro possa avere origine da traumi psichici è ormai abbastanza diffusa e non va strumentalizzata per convincere i malati oncologici a non curarsi.

  17. Piera ha detto:

    Grazie, ho letto ogni lettera pubblicata, anche io come tante di voi ho questo male che, anche se è stato tolto il 13 ottobre, non si può ancora dire che io sia al sicuro per i futuri anni.
    Però sono pienamente convinta che questa brutta esperienza ci debba rendere più forti, combattere il cancro non dipende solo dai medici ma anche da noi, affrontare con serenità e convinzione le cure è decisamente un punto a nostro favore, per cui lunghe o brevi che siano le terapie, sta soprattutto alla nostra volontà di vivere e lottare che ci aiuta, come ci aiutano i nostri cari che ci rimangono vicino e ci spronano. La vita è già di per se una continua lotta, per noi, purtroppo, è doppia, ma signore e signori lottate e non abbattetevi mai, un bel sorriso anche se si ha voglia di piangere, fa meglio di tante medicine.

  18. extramamma ha detto:

    Vi ammiro moltissimo e ho provato una grande emozione nel leggervi.
    A me è successo due volte a 15 anni di distanza (al collo dell’utero e al colon), ma per fortuna me ne sono accorta molto presto e non ho dovuto fare terapie.

    (dirò una bamalità ma ai più stronzi non succede mai)

  19. Giovanna ha detto:

    Fa bene non sentirsi soli. Prego di essere più forte di quello che sono, mi domando dove sia finita la mia forza di sempre. Ho 25 anni e pensavo di avere una vita serena davanti. Ora non so nemmeno se questo sarà il mio ultimo capodanno.
    Ma ammiro molto il vostro blog e forse proprio da questo riuscirò a trarne la positività di cui ho bisogno.

    • Mamiga72 ha detto:

      Sempre positiva Giovanna, il modo con cui si affronta la malattia fa la differenza, comunque vada. Anche se purtroppo spesso costa molto.
      In bocca al lupo!

  20. laura09 ha detto:

    ciao sbaglio qualcosa nella registrazione io avrei bisogno di qualche consiglio sono stanca dopo una mastectomia + scavo ascellare + chemioterapia + radioterapia + herceptin + terapia ormonale perchè ca molto brutto mi ritrovo dopo un anno e mezzo
    ancora con l’espansore originale messo male ovvero tutto spostato sotto l’ascella che mi fa male non riesco a dormire e mi incazzo ogni volta che mi guardo allo specchio
    a Torino i chirughi plastici latitano chi mi può aiutare? in quale città/ ospedale la chirurgia plastica è fruibile? grazie scusate lo sfogo Laura

    • milva61 ha detto:

      Ciao Laura. La prima frase che mi vieni in mente leggendo il tuo commento è “ti capisco”. Un po’ poco per cercare di rispondere al tuo grido di aiuto. Ma in quella semplice frase c’è tutto il mio vissuto di EX malata di cancro (anche io alla mammella, anche io con mastectomia, svuotamento ascellare, chemio tosta, terapia ormonale. No hercepting perchè 12 anni fa non esisteva, ca molto brutto e aggressivo). Perchè quello che tu senti, la rabbia, la paura, la stanchezza, sono esattamente le stesse sensazioni che ho provato, e che qualche volta, sempre più rara per fortuna, provo ancora.
      Quella che invece non mi è chiara è la storia dell’espansore messo male e delle difficoltà ad accedere ad una ricostruzione in tempi decenti. Hai provato a fare la voce un po’ grossa? A rivolgerti al tribunale per i diritti del malato? Una mastectomia è una pesante mutilazione, vedersi con l’espansore non è un grande spettacolo, se poi questo fa anche male la situazione diventa davvero intollerabile. Magari tu non hai voglia di smenarti in giro e litigare con i chirurghi plastici, ma un tuo familiare lo può fare al tuo posto. Hai tutti i diritti di avere una ricostruzione in tempi brevi e di farla nella tua città.Perchè andare fuori Torino ti costa, sia in termini di fatica che in termini economici: spostamenti per visite e successivi controlli, albergo per un tuo familiare che stia con te nei primissimi giorni dopo l’intervento, ecc. Dici di avere fatto la radioterapia. Devi quindi fare la ricostruzione con il lembo? Perchè in questo caso i tempi del ricovero sono anche più lunghi rispetto all’inserimento di una protesi in silicone.
      Per ultimo, ti dico dove io ho fatto la ricustruzione: all’Istituto Nazionale Tumori di Milano, dall’equipe del prof. Nava. Julia, invece, l’ha fatta a Modena, nel reparto di chirurgia plastica. Entrambe le nostre ricostruzioni sono molto ben riuscite. Come ultima spiaggia puoi sentire in questi centri, ma ti ripeto che prima di tutto proverei a forzare la mano per essere curata nella tua città.
      Fammi avere presto tue notizie. Ti abbraccio. Milva

  21. mara ha detto:

    a luglio del 2010 mi hanno asportato un nodulo al seno dx,sembrava una stupidata,invece la diagnosi e’stata di carcinoma lobulare in sito.la mia vita e’cambiata dal punto di vista psicologico,il mio pernsiero e’sempre in quella diagnosi. ho paura,tanta paura.le persone che non vivono questa esperienza non possono capire anzi loro ti dicono e e’stato tolto adesso basta,che stupidi!!!!!
    mi sono un po’sfogata.grazie.

  22. arcobaleno ha detto:

    grazie a voi tutte; leggervi, percepire le vostre emozioni profonde mi ha aiutato molto in questo periodo ( mi e’ stato tolto un seno pochi giorni fa) e ho affrontato l’intervento con meno paura , con la consapevolezza di non essere sola. Ora sono in convalescenza finalmente a casa, sono serena e continuo a nutrirmi delle vostre emozioni e dei vostri incoraggiamenti (soprattutto mi hai toccato il cuore tu mamiga’,e ascoltando la tua storia sento di essere fortunata; non dovro’ fare terapie poiche ‘ il carcinoma era in situ.) ti abbraccio. ARCOBALENO

  23. claudia bonetto ha detto:

    Grazie per questa splendida iniziativa.
    Vivo il cancro da figlia, che non è certamente come averlo addosso, ma rode allo stesso modo la vita quotidiana. Vi leggo, vi rileggo, e nelle parole vostre parole ritrovo quelle di mia mamma, quelle non dette perchè parlare certe volte è impossibile, quelle che le sono sfuggite nei momenti di rabbia, quelle che avrebbe detto ma non sono stata capace a cogliere in questi quattro lunghi anni e allora abbiamo fatto silenzio. E tra le vostre pagine respiro la speranza, la gioia, la forza, il coraggio che fa andare avanti voi, e noi. Per questo, per questa porta nuova che si apre, decisamente grazie.

  24. ARCOBALENO ha detto:

    MI SONO APPASSIONATA LEGGENDOVI, ALLA BLOG-TERAPIA! HO APERTO IL MIO BLOG
    http://oltrelatempesta.over-blog.it E MI AIUTA MOLTO, CONDIVIDERE, ESPRIMERE, LE PAURE E LA VOGLIA DI RICOMINCIARE!! GRAZIE DA ARCOBALENO

  25. Gabriella ha detto:

    salve ! sono una vostra assidua lettrice e ho ricevuto da voi tutte grande conforto durante il percorso della mia malattia. ora vedo che ziacris ha reso il suo blog “privato” e ne sono dispiaciuta. vi abbraccio tutte, vi auguro ogni bene e vi faccio i complimenti per il vostro impegno di blog.

  26. ziacris ha detto:

    Ciao Gabriella, il blog è “privato” momentaneamente, ma a presto tornerà on-line.
    E’ una decisione che ho dovuto prendere per elaborare mentalmente un fatto spiacevole successo con persone che leggevano il mio blog.
    A presto e grazie per gli auguri.
    Baci Cris

  27. Elena ha detto:

    Oggi 21 aprile 2011 ricorre il seondo anniversario del mio intervento chirurgico:isterecomia radicale per un adenocarcinoma alla cervice uterina.Volevo “festeggiarlo”con Voi che siete fantastiche e che,essendo un’assidua ascoltatrice di radio capital,ho avuto modo di conoscervi!(manderò un messaggio anche a loro).Mi chiedo c’è qualcuna di voi che ha avuto lo stesso tipo di tumore?Io ho fatto(in senso cronologico) tre cicli di chemio,intervento chirurgico,radioterapia esterna con chemio sensibilizzante e,ciliegina sulla torta,brachierapia!!!!!!!Fatemi sapere vi abbraccio con affetto

  28. ELENA ha detto:

    Vi conosco da poco, mi ha parlato di voi una persona a me cara che orami da tempo fa parte del vostro blog. Io mi posso ritenere una persona “sana” con problemi di piccola entita’ ma nonostante tutto voglio dirvi GRAZIE…
    Fa bene a noi persone dette “sane” saperne di piu’ sul Cancro perche’ nella vita non tutto e’ cosi’ scontato e certo, quindi ancora un Grazie perche’ ci fate capire cosa vuol dire superare gli ostacoli con forza e coraggio e io posso augurare a tutti voi …. tutto il bene del mondo e vi invio un’enormita’ di Sorrisi che vi possano rasserenare scaldare un po’ il cuore. Elena

  29. Buongiorno a tutti, ringrazio wonderland per avermi fatto conoscere questo sito. Anche io sono stata malata, linfoma di non Hodgkin. A poco più di tre anni dal trapianto di cellule staminali, ho deciso di raccontare la mia esperienza nel blog http://rinascodiprimoaprile.blogspot.com/
    Rinasco di primo aprile perchè il trapianto rappresenta la mia seconda rinascita, festeggio il compleanno due volte adesso. Come ho scritto, non so cosa ci sarà domani, ma oggi sono qui e vivo giorno per giorno, perchè ogni giorno che passa è un giorno che mi allontana dalla malattia.

  30. Silvia Canullo ha detto:

    Magari avessi trovato questo sito quando è toccato a me, ciè tra il 2004 e il 2006!

    Ma come si fa se una vuole contribuire con le proprie riflessioni?

    Grazie

    Silvia

    • widepeak ha detto:

      cara silvia, al momento questo metablog ospita chi ha un cancer blog (ma non solo cancer) e lo aggiorna regolarmente. ma puoi lasciare le tue impressioni nei commenti, che diventano poi stimolo per successive riflessioni anche per noi.

  31. LORENZA ha detto:

    ciao e grazie. Vivere col cancro (tuo o di chi ami) è devastante. quindi grazie per questo e i vostri blog! una proposta: terapie (nel senso di cure definitive) per ora non c’è granche all’orizzonte ma spesso le trasfusioni di sangue e di midollo aiutano davvero. Perchè non fate, non dico pubblicità, ma almeno INVITO a iscriversi alle associazioni (ADMO, AVIS etc etc)?
    grazie sempre e in bocca al lupo a tutti/e

    • Giorgia ha detto:

      Come abbiamo scritto in altre occasioni questo è uno spazio dedicato al racconto della propria esperienza quotidiana con il cancro, dove vorremmo evitare di entrare nel merito delle scelte mediche, se non come vissuto personale. In realtà di terapie ce ne sono moltissime, ed efficaci per molti tipi di cancro, per altri invece c’è ancora molta strada da fare. L’invito a donare il sangue e il midollo è giusto, e cercheremo di trovare il sistema di sensibilizzare chi ci legge a questo tema. Grazie Lorenza

  32. cenerentola ha detto:

    grazie ancora grazie a tutte voi! è da poco che mi sono affaciata ai vostri blog e sono veramente di aiuto per tutte colore che come me devono affrontare un percorso di tumore sulla propria pelle , DA SOLE!
    vi abbraccio tutte virtualmente e ringrazio ancora per tutte le riflessione, tutte le sagge esperienze, tutte le vs. paure e i vs. timori, ma tutte le vs. vittorie che mi aiutano a continuare con caparbietà e con coraggio questo “viaggio”.
    Cenerentola

  33. Silvia ha detto:

    Che bello avervi trovato!!! Siete fantastiche/ci!!! Grazie di esserci! E’ la prima volta oggi che vi leggo e non sara’ certo l’ultima…anzi! Anch’io ho avuto a che fare da poco con la “bestiaccia” e insieme a me mia sorella: siamo state entrambe operate di mastectomia un paio di settimane fa all’IEO di Milano.
    Vi abbraccio forte forte!!! A presto!!!

    • Giorgia ha detto:

      cara Silvia, faccio molti auguri a te e a tua sorella. Spero che ti sarà d’aiuto passare ogni tanto da queste parti, e magari ti verrà voglia di iniziare a scrivere quello che ti succede, se non lo fai già…

  34. stefania ha detto:

    ciao a me un anno fa hanno diagnosticato una leucemia linfatica cronica, malattia genetica che due anni fà si è portata via il mio adorato papà e che solitamente si manifesta in tarda età, ma se sei fortunata come me ti può capitare anche a 32 anni. Ho già fatto 6 mesi di chemio e fortunatamente dall’ultima biopsia del midollo non risulta più traccia di malattia e questo è già un grande passo, ma il problema è che essendo cronica potrebbe tornarmi anche fra una settimana x questo mi dovrò sottoporre all’autotrapianto.
    Vorrei sapere se qualcuno di voi lo ha fatto,com’è andato, com’è stare chiusi in una stanza sterile x 20 giorni, ma soprattutto come si sopporta la chemio ad alto dosaggio che è la cosa che più mi preoccupa.
    Ditemi pure la verità xchè non mi lascerò spaventare, lo farò fino all’ultimo giorno di ricovero xchè non voglio che mia figlia che ha solo 4 anni passi il dolore che ho passato io con papà. Lui se lo è portato via,ma con me non vince!!

    • valeria ha detto:

      ciao io mi sono ammalata di lnh al iv stadio e dopo dieci cicli di chemio ho fatto l’autotrapianto. devo dirti la verita non è certo una passeggiata e stare quasi un mese in camera sterilr è davvero dura. la chemio ad alte dosi che precede il trapianto è molto pesante e ti fa stare davvero male. chiusa in quella stanza il tempo senbra non passare mai e le giornate sono interminabili ma quando inizi a stare meglio perche la conta dei bianchi si sta alzando anche se sei strmata e senza forze inizi a contare i giorni che mancano alla dimissione. sembra tremendo ma alla fine ce la fai perche ce la devi fare. anch’io ho una bimba di sei anni e tutto quello che ho fatto e continuo a fare è principalmente per lei. in bocca al lupo

  35. annika ha detto:

    Ciao , sono Annika ho 43 anni, faccio la mamma a tempo pieno di 3 splendidi gioielli (+1, mio marito) e 2 mesi fa mi hanno diagnosticato due bei carcinoma al seno che si trasformano in3 in RM…un incubo?forse! credo di averlo vissuto prima quando una notte ho sentito quella gnocchetta al seno dx e che mai avevo sentito prima. Mi preoccupò molto perchè ,visto il mio seno grosso,ero solita massaggiarlo con olio d’oliva ad ogni doccia…allora prendo appuntamento dal radiologo +bravo della città che mi prende sotto la sua ala e in una settimana mi fa sottoporre a tutta la diagnostica da fare.Il 1 giugno sono stata sottoposta a mastectomia e mi è stato inserito uno skin exspander che tra un anno si trasformerà in una protesi stupenda…ed io come sto? io mi sento come l’uomo vetruviano, come colei per cui “del doman non v’è certezza”, perchè ciò che conta è il Qui ed Ora. ogni attimo è QUELL’ attimo e tutto è relativo perchè in questi 2 mesi sono diventata IO la protagonista della mia vita. non sono + i miei 3 figli,prechè la loro vita è Loro, non è + il mio amato marito, non sono + i miei amici ai quali ho sempre voluto essere madre.Ora sono IO!!!
    i miei tre “inquilini” io non li invitati ma trovando una bella porta aperta, sono entrati ed allora li tratto benissimo: li rimpinzo di integratori biodinamici! Si, in questo percorso, grazie ad un amico medico ricercatore, ho abbracciato anche la Medicina Biodinamica o Medicina del Futuro che è vecchia come la ricerca del Progetto Genoma Umano del Premio Nobel Dulbecco ( 1976).
    Ed allora i miei motti sono diventati 2, che ho sempre amato ma di cui solo ora ne ho compreso il significato
    -Ogni giorno la vita è un altro giro di giostra
    – Quel che per il bruco è la fine del mondo, il mondo la chiama farfalla
    ecco sono una farfalla coloratissima,leggera sulla giostra della Mia vita! Un abbraccio di Luce a tutte, Annika

  36. oltreilcancro ha detto:

    Ricordiamo ai nostri lettori che Oltreilcancro non è un forum sul
    cancro, bensì un metablog che raccoglie post apparsi sui nostri blog
    che raccontano le nostre esperienze con il cancro.

    • stefania ha detto:

      E’ vero questo non è un forum e mi scuso se forse ne ho fatto un uso improprio, ma mi è dispiaciuto veder cancellare i nostri post (che sarebbero stati gli ultimi) , a volte se si gestisce un sito per persone malate bisognerebbe avere un pò di comprensione per chi cerca di darsi una mano a vicenda.
      Mi scuso nuovamente la cosa non riaccadrà spero solo che silvia abbia letto il mio ringraziamento perchè mi ha molto aiutata.

      • Silvia Canullo ha detto:

        Tranquilla tutto ricevuto, i gestori del sito hanno mandato a me (ed immagino anche a te) i nostri scambi, le cui informazioni, che a certamente possono servire a chi deve affrontare un autotrapianto, rimangono in tuo possesso
        Sono contenta di averti aiutato 🙂

  37. carlamaria ha detto:

    domani la mia prima chemio…ho 44 anni e sono affetta da un linfoma non H….mi sento stranita perchè solo tre settimane fa ero volontaria oncologica, nel medesimo reparto…amo la vita e ho bisogno di credere di poter vedere il frutto dei miei sacrifici: i ragazzi cresciuti e realizzati, un po’ di serenità per noi come coppia che continuiamo a tirare la carretta, senza fare storie…un caro saluto a tutti voi:)

    • Silvia Canullo ha detto:

      In bocca al lupo! il linfoma non H (che è quello che ho avuto io) è tra i tumori più curabili, la cura è pesante ma ci si fa….coraggio, nervi saldi e tanta pazienza 🙂

  38. sofia ha detto:

    il 26 marzo 2011 sono rinata….

  39. sofia ha detto:

    il 4 luglio farò la mia ultima pet

  40. Vincenzo ha detto:

    Ho scoperto questa pagina per caso.
    Voglio lasciare un commento che possa essere utile agli altri.
    Ho pure io ricevuto la visita di una delle malattie del secolo e sono sopravvissuto.
    Potrei parlarvi di me, della mia malattia, ma forse voglio meglio parlare di VOI.
    Vincere è possibile, ma bisogna combattere strenuamente e a viso aperto.
    Sapere-Combattere-Vincere. Ecco le tre cose che sono alla base della partita.
    Scusate ma per ora conoscetemi come Dolceduro….avremo modo di conoscerci meglio in seguito.

  41. nulchis ha detto:

    mi pare che quel medico aveva ragione,per far passare il dolore.basterebbe immaginarsi la parte dolorante,e immaginarsi un punto piccolissimo da dove parte il dolore,dopo,sentirlo che si espande piano piano,sempre di piu’fino a sentirlo in tutto il corpo e che’ piano piano svanisce perdendo la sua forza dolorifica piano piano fino a svanire buonasera

  42. valerio ha detto:

    vi racconto come si fa a convivere con il cancro. 1994 un confiore in bocca dopo una settimana ero gia operato era di 1 cm x fortuna 32 sedute di radioterapia piu altri 15 giorni di sofferenza poi controlli prima ogni giorno poi una volta la settimana un mese infine dopo 5 anni mi dichiarano guarito……………2002 aprile i clobuli bianchi saltano su oltre 20000 leucemia mieloide cronica inizia la cura chemioterapici ( ho un colpo di fortuna stanno facendo in italia e nel mondo dei test su una nuova cura riesco a farmela dare pure a me GLIVECfunziona continuo a fare la vita normalmente sto bene senza problemi,………………….. 2011 ho 69 anni prostata il psa sale controlli visite ..risultato tumore piccolo però cè devo fare radioterapia sono in attesa di essere chiamato inattesa vado in vacanza . vi dico solo una cosa mai e dico mai buttarsi giu mai piangersi addosso serve solo un gran ottiomismo e x fortuna mia cè un saluto da valerio

  43. Rita ha detto:

    AMMIRO OGNI PERSONA CHE HA E CHE STA COMBATTENDO CONTRO IL CANCRO,NELLA MIA FAMIGLIA HO AVUTO VARI CASI E CONOSCO NEL PROFONDO IL PROBLEMA E TEMO OGNI GIORNO PER LA VITA DI TUTTI NOI,PERCHE’ MI AUGURO CHE VENGA SCONFITTO,LA COSA CHE PIU’ MI HA AIUTATO QUANDO LO HA AVUTO MIA MAMMA è STATO L’AMORE CHE DIO MI DAVA,COME?AVEVO TANTA PAURA MA ATTRAVERSO LA PREGHIERA HO POTUTO TROVARE LA PACE E IL CORAGGIO XME E PER RIUSCIRE AD AIUTARE AMAMMA A COMBATTERE LA SUA BATTAGLIA,SON PASSATI 2ANNI SIAMO QUI IO HO UN PICCOLO NODULO BENIGNO HO PAURA COME TUTTI ,MA SONO FELICE XKè DIO è PRESENTE MI SOSTIENE E AUGURO AD OGNUNO DI VOI DI CONDIVIDERE QUESTO E VI AUGURO DI RIUSCIRE A SCONFIGGERE QUESTO MOSTRO DIO BENEDICA OGNUNO DI VOI 🙂

  44. Alina ha detto:

    Buona sera.Mi chiamo Alina e questa sera vedendo il programma INVINCIBILI ho deciso di vedere cosa sia questo sito….oltreilcancro…cosi leggendo poco ma capendo molto ho cercato se posso essere 1a inseguitrice poi guardando più giù ho trovato il banner meraviglioso che ho messo sul mio blog….http://novelinapensieri.blogspot.com con il nome di…novelinadelorto.Se x caso ho fatto male prelevarlo fatemelo sapere nella mail cosi poi lo tolgo.Grazie da adesso x qualunque risposta e intanto vi seguo credo anche su Face Book

  45. Sole72 ha detto:

    Non è una banalità ma uno sfogo!
    Ciao a tutte/i ho saputo di voi dalla trasmissione Invincibili e pur avendo tanto da studiare (esami vicini) vi ho cercato su internet e mi sono soffermata a leggere le storie di ognuno/a di voi.
    Mi avete commossa ed emozionata. GRAZIE di esistere, siete un raggio di sole in una giornata grigia

  46. Claudio Mandelli ha detto:

    vi ho conosciuto guardando invincibili su italia uno ed ho letto alcune storie. anch’io sono dei vostri ciao scrivero’ anch’io presto il mio percorso. Claudio

  47. manu ha detto:

    ciao a tutti anche da manu,anch’io dall’inizio di marzo 2011 sono dentro all’avventura……..ca mammella dx,con relativa mastectomia e dissezione ascellare in seguito a linfonodo positivo,ora sono in attesa di sapere che
    tipo di terapia mi destineranno.Ho letto con interesse di tutti voi ed il vostro coraggio mi aiuta,anche se ce la
    sto mettendo tutta,non e’ mai troppa la forzo che ci si deve dare!!
    Un forte abbraccio ed un in bocca al lupo a tutti ed un po’ anche a me..ciaooooooooooooooooooooooooooo

  48. manu ha detto:

    ciao a tutti anche da manu,anch’io dall’inizio di marzo 2011 sono dentro all’avventura……..ca mammella dx,con relativa mastectomia e dissezione ascellare in seguito a linfonodo positivo,ora sono in attesa di sapere che
    tipo di terapia mi destineranno.Ho letto con interesse di tutti voi ed il vostro coraggio mi aiuta,anche se ce la
    sto mettendo tutta,non e’ mai troppa la forza che ci si deve dare!!
    Un forte abbraccio ed un in bocca al lupo a tutti ed un po’ anche a me..ciaooooooooooooooooooooooooooo

  49. patriziagianfrancesco ha detto:

    ciao a tutti mi kiamo pat ho conosciuto il vs blog con la trasmissione invincibili anch io ho affrontato il cancro 9 anni fa adesso sono guarita o almeno spero xkè si ha sempre paura ke si possa ripresentare. pensate un po faccio l infermiera da oltre 20 anni e da poco meno di 1 anno mi sono trasferita in un altra citta e x ironia della sorte indovinate un po in qual reparto mi hanno assegnato…si proprio cosi…oncologia .quante ne vedo ringrazio dio x come mi e andata sto forse solo adesso rendendomi conto di come sono stata fortunata .il mio motto anke quando sono stata male e tutt ora è devo voglio e posso farcela. w la vita

    • sissi ha detto:

      patrizia, benvenuta 🙂
      cerco di farmi dichiarare guarita da quasi due anni, ma ad ogni tentativo mi dichiarano in “remissione completa”…evvabé, accontentiamoci 🙂
      ti auguro “bon courage” per il tuo lavoro in oncologia, credo che la tua esperienza diretta della malattia possa essere per loro un aiuto prezioso…
      un abbraccio
      s

  50. Loretta ha detto:

    11 anni fa a mio padre è stato diagnosticato un cancro… il mondo mi è caduto addosso…. è stato operato e le parole più belle sono state, alla fine di tutto questo “non abbiamo vinto una battaglia ma la guerra”. Oggi ci ritroviamo a dover fare, quello che io chiamo, un altro viaggio della speranza, perchè dall’ultima tac risulta un nodulo al pancreas…. e non è finita dalla gastroscopia risulta una massa di grasso… Martedì partiamo per Verona…. con tanta paura e nello stesso tempo con tanta speranza! Il cancro anche se non mi ha colpito direttamente è come se ce lo avessi io…. E’ terribile anche per i familiari…. mi sento spaventata!!!

  51. Rosanna Marani ha detto:

    Anche io sono nel clan, da quattro anni, Linfoma di Hodgkin, manifestatosi, come rarità, dietro al mio naso. Vi ho conosciuto ieri sera su italia 1 e desidero ringraziarvi: raccontare la propria esperienza fatta di paura annichilimento rabbia ribellione lotta coraggio come state facendo ed ho fatto anche io, unendo ironia dato che la vita mica è una cosa seria, è la sola arma che i malati, guariti tra un esame di controllo e l’altro, hanno. la mia guerra all’ufotumore continua, da ora insieme a voi. L’ho raccontata qui nell’ Orto di Rosanna. Felice di mettere a disposizione esperienza e..effetti collaterali.
    http://lortodirosanna.wordpress.com/2007/01/28/sto-male-2/

    • sissi ha detto:

      Ciao Rosanna, benvenuta nel clan 🙂
      (anche se, a stretto rigore, sei nel clan degli Hodgkin da più tempo di me 🙂 )
      Grazie per il messaggio, adesso vado a farmi un giro sul tuo blog!
      s

  52. ARCOBALENO ha detto:

    BUONGIORNO, SONO ARCOBALENO, OVVERO ANNAROSA; DESIDERO FARE UN RINGRAZIAMENTO PUBBLICO A “OLTREILCANCRO”……….LA BLOGTERAPIA E’ STATA PER ME, UNA SCOPERTA ENTUSIASMANTE!!!
    SONO SERENA, RISPETTO A GENNAIO……….E QUESTO GRAZIE ALLE PERSONE SPECIALI CHE HO CONOSCIUTO VIRTUALMENTE QUI…….CHE LEGGO TUTTI I GIORNI ANCHE SE NON RISPONDO SEMPRE, E ALCUNE DI LORO MI LEGGONO, MI RISPONDONO, NEL MIO BLOG, CHE APRII SUBITO DOPO L’INTERVENTO AL SENO………….QUANTO MI HA AIUTATO, E MI AIUTA, ESPRIMERE LE MIE EMOZIONI, APRIRE IL MIO CUORE, RACCONTARE IL MIO INCONTRO COL CANCRO ( NEL 2000, E NEL 2011) E SCOPRIRE CHE A VOLTE PUO’ COMPRENDERCI PIU’ UNA PERSONA CHE HA VISSUTO LA SOLITA ESPERIENZA, RISPETTO A UN FAMILIARE, A VOLTE PIU’ IMPAURITO DI NOI SESSI !!!! SONO FELICE CHE IERI SERA SI SIA PARLATO AGLI “INVINCIBILI” DI”OLTREILCANCRO” ; DIVULGARNE L’ESISTENZA E’ UN AIUTO GRANDE, PER CHI VIVE CERTE ESPERIENZE………PER I FAMILIARI E PER TUTTI ! GRAZIE DA ARCOBALENO

  53. valeria ha detto:

    ciao a tutti ho conosciuto il vostro blog tramite invincibii e voglio condividere con voi questa esperienza. mi sono ammalata di lnh al iv stadio avanzato nel maggio 2009 e dopo infiniti cicli di chemio radio e un autotrapianto continuo a lottare contro l’infame che non l’avrà vinta di certo. un grazie. valeria

  54. William ha detto:

    Ho scoperto ieri sera, ad Invincibili, dell’esistenza di questo sito e ne sono rimasto sorpreso perchè non ci avevo mai pensato ci potessero essere dei blogger di questo tipo. E pensare che ci lavoro sui computer, sulla rete e anche da tanto tempo.
    Riflettendoci ho capito che sono uno di quelli che preferisce non pensare più alla malattia, che preferisce non ricordare, che preferisce fare finta che non sia mai successo nulla ma sono contento di sapere che invece tutti voi siete venuti allo scoperto raccontando tutto.
    Mi ricordo come se fosse ieri quando, letto il referto dell’Ago Aspirato, mi sono aggrappato a internet per capire tutto quello che c’era da capire sul Linfoma che mi era stato diagnosticato, cercando quella frase che mi diceva “niente di preoccupante” ma quella frase non l’ho mai letta, non l’ho trovata mi dicevo ma in realtà non c’era.
    Dopo averlo capito, mi sono aggrappato a internet per capire “quante speranze avevo” e tutto si riduceva ad un numero di due cifre con una barra e due pallini a fianco…una percentuale, è triste dirlo, ma in quel momento contava solamente quella percentuale….
    …..
    Sono sicuro che se ci fosse stato questo sito, ne sarei stato un lettore fedele, probabilmente lo avrei letto tutto e chissà, forse anche io sarei venuto allo scoperto!
    Quindi vi faccio i miei complimenti perchè, come ho sentito ieri sera, anche io sono convinto che non c’è nessuno che possa capire un malato di cancro meglio di un altro malato di cancro.
    …..
    Per quanto mi riguarda, ora sono felicemente sposato e ho un bimbo bellissimo e sto cercando di meritarmi tutto questo dedicandomi a loro e a tutta la nostra famiglia cercando di vivere con serenità e semplicità.

    Ieri sera vi siete chieste “perchè io si e altri no”…..me lo ripeto spesso anche io, sono 9 anni che me lo ripeto spesso.
    Non so perchè al momento Dio mi voglia ancora qui mentre altri se ne sono andati prima di me…
    …..non lo so….
    ….cercherò di meritarmela il più possibile questa vita proprio per chi ora non c’è più.

    Un abbraccio a tutti

  55. molly ha detto:

    Ciao a tutti, anch’io Vi ho scoperti tramite la trasmissione “invincibili” . Mi sono ammalata nel 2008 k al seno, 2 interventi seguiti da chemio, radio, pastiglie…… e ad oggi sto ancora male, ma non per il cancro che per ora sembra scomparso, ma per non sentirmi più la donna forte, combattiva, energica di prima. Ascoltando le Vostre parole mi sono arrabbiata con me stessa. Dovrei essere ancora più forte di Voi, per me stessa, perchè sono rimasta sola, sì sola…….
    Non sono una che si lamenta facilmente…….anzi, ma ho perso il sorriso e non solo……..
    Vi ammiro, continuerò a leggere il blog e mi sforzerò di riprendermi la vita………
    auguri a tutti

  56. maria grazia ha detto:

    agosto 2006 all’eta di 43 anni un nodulino al seno nel dubbio faccio accertamenti i medici mi dicono di non preoccuparmi perchè avevo allatato al seno ero vegetatiana facevo non tanto ma un pochino di sport e stastisticamente non potevo avere il cancro e il 13 agosto la bella notizia che avevo un cancro al seno dovevo dirlo oltre che a mio marito anche alle mie due sorelle tutte due in stato di gravidanza e una di due gemelli a mio fratello che 12 anni prima all’eta di 22 anni aveva avuto un tumore anche lui e infine mia madre.
    si inizia subito la chemioterapia riduttiva perchè quando mi hanno tolto un pezzettino di tessuto per analizzare il nodulino da quasi 2 cm era deventato 6 cm in 12 giorni e si comincia tutto molto in fretta dopo 3 clici di chemio il mio cancro non aveva intenzione di ridursi faccio altre 3 chemio più forti che fanno venire via le unghie i capelli non li avevo già più e con questa un pochino si è ridotto a dicembre mi operano il chirurgo spera di dover fare solo la quadretcomia ma quando ha aperto ha avuto una bella sorpresa ero tutta piena di micro cellule tumorali quindi mastectomia non sto ha raccontarvi quello che ho passato con la chemio adesso ci sarà un’altro momento
    ho già fatto la ricostruzione e sono sempre sotto controllo e per adesso va bene
    ogni giorno ringrazio dio

  57. Filippo ha detto:

    Buona sera cari “COLLEGHI” , eh si perché noi tutti siamo lavoratori con l’unico obiettivo di lavorare contro questa ” bestia” !
    Sono anch’io uno scopritore di questa sana ed ammirevole iniziativa conosciuta grazie al programma di Marco.
    Lasciatemi dire finalmente un programma televisivo che si possa guardare con interesse e allo stesso tempo che ti faccia riflettere.
    Sto leggendo con un pochino di magone le vostre testimonianze e poco a poco mi sento confortato per tutte le lezioni di speranza e ottimismo che sono racchiuse su questo blog.
    Ho una moglie fantastica e due ragazzi meravigliosi e adesso anche una BESTIA di nome LLC che da qualche mese convive e vive con me.
    Non sono ancora riuscito a capire quanto devo essere preoccupato per questa malattia, anche se al momento non sembra sia necessario alcun intervento visto la così detta latenza della malattia.
    Mi domando, è giusto che i miei figli conoscano la mia situazione? E’ normale che non abbia una preoccupazione cosciente della malattia? Avrei molti altre domande ma penso che troverò le mie risposte a tempo debito , voi cosa ne pensate?
    Un grandissimo complimenti a tutti quelli che continuano a credere e combattere anche tramite la creazione di BLOG…..

    • Silvia Canullo ha detto:

      Ciao Filippo,

      Per quanto riguarda parlare coi figlioli, quanti anni hanno?

      Secondo, non conosco il tuo tumore (io ho avuto il linforma non-H) ma vedo che c’è “cronica” nel nome, sembra cioè una faccenda quanto meno lunga. Se è così, le abitudini famigliari, la tua disponbilità e umore ne saranno a lungo influenzati, e se tutto ciò avviene senza che i figli sappiano il vero motivo….mi viene da pensare che sia meglio sapere che papà ha una malattia seria e quindi impegnativa e si sta curando piuttosto che vedersi circondati da “strani comportamenti” inspiegabili.

      (Senza contare la facilità con cui i bambini vengono a sapere da altri, in modi non controllati, queste cose….lo saprerebbero così, ma non da voi).

      Inoltre non dire nulla è anche un segnale di paura, se hai il raffredore mica lo nascondi ai tuoi figli, no? Se nascondi questa cosa, la rendi ipso facto molto più temibile , non credi? E non dimostri fiducia nel fatto che si possa superare.

      Comunque, la cosa migliore, io credo, sia che tu parli con uno psicologo dell’infanzia, perchè ci vuole un parere dato a partire dalla competenza oltre che dal buin senso.

      In bocca al lupo per tutto

      Una collega 😉 🙂

      Se

  58. Antonella ha detto:

    Dopo sette anni mi stavo risollevando a poco a poco da quelli che erano stati per me una serie interventi devastanti dovuti a un carcinoma ovarico. Ormai mi sentivo in piena forma ma pochi giorni fa dopo una pet ecco di nuovo questa lurida bestia che si è posizionata sul fegato anche se dalle analisi risulta ancora in buone condizioni e due noduli nei dintorni. Mi dicono di stare calma e tranquilla ed è quello che dicevo io agli altri che serviva per superare questi brutti momenti. La calma mi sta lasciando e non va bene tra una setimana mi ricoverano per fare tutti gli accertamenti ma sono veramente molto stanca e disorientata.

  59. luciana ha detto:

    buon giorno Giorgia Romina Rosie… ho visto la tramissione del 22 giugno …e penso non sia un caso…SIETE GRANDI ED INVICIBILI
    PERCHE’ NEL BUOI SIETE RIUSCITE A TROVARE LA LUCE…..
    vi chiedo un aiuto per mia sorella..mi ha colpito quello che una di voi ha detto .: quando vedo qualcuna con un fazzoletto vorrei andarle vicino per abbracciarla …vi prego aiutatemi ad abbracciare mia sorella…un anno fa le hanno diagnosticato un tumore al colon .. e successiva metastasi al fegato…radio chiemio…operazioni varie..grazie al cielo tutto procedeva nella norma…fino a qualche giorno fa …decide di andare a fare una tac…..!!! la malattia è ripartita…purtroppo lei è sempre stata molto pessimista e negativa …non riesce a trovare un minimo di luce…e speranza…
    tutti noi : famiglia.. amici ed anche altri malati che lei incontra durante tutte le terapie non riusciamo a darle speranza… lei si sente di morire….quando ho sentito la trasmissione mi sono detta
    chissà se questi ANGELI i posso darle una mano e donare lei FORZA CORAGGIO E SPERANZA …così ho pensato di scrivervi..se potete aiutatemi …il mio sito su cui scrivermi è; lu@ipaplay.it…ho dato anche a lei il vostro sito..ma non si muove..pensa che la sua vita è finita …se riuscite a contattarmi e se avete qualche idea inviatemi un’email ….posso darvi anche la sua email per poterla contattare…chissà magari potreste essere voi la sua LUCE
    GRAZIE DI CUORE PER TUTTO QUELLO CHE FATE
    Luciana

  60. anna lucia ha detto:

    Da anni combatto con un tumore al rene che mi ha costretta a due interventi chirurgici per poi ripresentarsi nell’unico rene rimasto. Devo curarmi con terapie antiangiogenetighe che mi fannoa stare male e la cura sembra dover durare per sempre perchè al momento non c’è nient’altro. A volte sono molto giù e mi chiedo se ha senso continuare a vivere cosi’,poi cerco di farmi forza per andare avanti ,vi leggo e mi aiutate . grazie . Anna Lucia

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