Mi riprendo il mio corpo

Non è lontanamente attraente, non solo per i venti chili in più, ma anche perché sono venti chili di gonfiori, strani bozzi, pelatitudine, macchie varie e moscerie di cui abbiamo già detto. Lo vedo come mi guardano le persone e pure il povero Obi, non è che non lo so, che non lo vedo. Ma nelle ultime settimane mi ha sorpreso, ha bussato alla mia anima e ci siamo guardati in faccia.
E ho capito una cosa: non me ne frega veramente niente di essere un cesso. Ma proprio niente. Mi sono guardata in costume, mi sono fatta qualche bagno in piscina, con e senza turbanti. Ho visto tante persone guardarmi imbarazzate e a mia volta ho guardato loro. Ce n’è un sacco di gente che è nata brutta. E ce n’è tanta che sarebbe bellissima se lo sapesse. Io per esempio, mi sono sentita inadeguata per una vita e invece ero cosí carina. Che cretina, no?
Ma anche questo non importa.
Mi riprendo il mio corpo.
Me lo riprendo e lo celebro ancora e lo ringrazio perché è straordinario che nonostante il numero e la frequenza e la terribile tossicità delle terapie che faccio ininterrottamente da quasi 5 anni, io questa estate possa comunque occuparmi di me e dei miei, posso camminare, anche se lenta, possa andarmene in vacanza, possa infilarmi un 2 pezzi rosa nuovo nuovo e fottermene di sembrare il maiale spelacchiato che sono.
Perché questo corpo è santo.
È malato, affaticato, provato.
Ma è santo.
E io me lo riprendo perché è il piú bello che c’è!

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16 risposte a Mi riprendo il mio corpo

  1. Daniela ha detto:

    ed io ti abbraccio forte forte e ti dico che hai proprio ragione!!!! Buona estate!

  2. rOSSELLA ha detto:

    Mi pice,mi piace mi piace!!!Anche il mio corpo è sfasciato dopo anni di cure e gli manca anche una tetta!!!!Baci grandi Ross

  3. Cin ha detto:

    Mi ha fatto sorridere il termine che usi per definirti come la malattia ti ha e ci ha trasformate. Perchè anch’io sono cosi, e come me e te, tante altre……..Ma credo, che peggio di noi ci sono tante persone che nessuna causa ha trasformato, ma così sono dalla nascita. In una cosa poi noi siamo diverse, la nostra anima e il nostro cuore hanno imparato una lezione nuova, una lezione DI VITA e un cammino di sofferenza, che ci rende belli dentro e fuori, per poter offrire (anche se con fatica) ancora tanto e questo è quello che IMPORTA!
    Un abbraccio Cin

    • widepeak ha detto:

      giusto, e poi sai, veramente, che cosa è bello, brutto, attraente o meno? a me le mie gambe che sciacquettano nel mare mi sembrano quelle di marylin, ma scherziamo? potrei stare su un letto di ospedale adesso, e invece no. magari un domani. ma adesso no!!

  4. Rossogeranio ha detto:

    Tu fai risvegliare l’alba anche nel cuore della notte.
    E non c’è bellezza piu’ grande di questa.

  5. rosa ha detto:

    Vai avanti. Sono una sopravvissuta che è in follow-up, da 4 anni. Ero prima di fare i cicli di chemioterapia una 42 e pesavo kg 50. Dopo mi sono gonfiata da pesare kg 62. Ho fatto e faccio attività fisica tre volte a settimana, sono andata da una nutrizionista ed oggi peso kg 52 e indosso una 42. Sembro una trentacinquenne e fra qualche mese, mi pubblicheranno un libro con le riflessioni e una raccolta di poesie. Insegno e riprenderò a settembre il lavoro. Ogni giorno è un giorno in piu’ da godere, da amare, da vivere con intensità….Ti dedico questa composizione: La sera
    La sera
    cancella ogni gesto,
    ogni parola,
    ogni pena.
    Tutto tace e invoco
    la speranza.
    Ho combattuto e ti ho desiderata.
    Sogno di vivere
    nell’intensità del giorno che
    si forma.
    Ed io spero oltre l’umano.
    Ciao. Rosa Redazione Pensare Liberi.

  6. @olmo.talco ha detto:

    Non mollare mai!
    È quanto diceva mia madre. Ha combattuto sempre per la sua femminilità, delle volte stanca altre a pezzi, mai dubbiosa del suo ruolo di Donna e madre. Voleva essere Nonna per un bimbo che non è ancora nato. Ma quella chimera malefico, mostro dei nostri giorni, non l’ha mai lasciata. Eppure lei credeva e combatteva per il futuro. Per se stessa e per le persone che aveva al suo fianco. Non mollare mai. Per te e per chi ti vuole bene.

  7. Renata ha detto:

    Brava! Fai bene.
    Mi ha colpito Marina Garaventa ( http://principessasulpisello.com ) quando ha raccontato che da piccola ingabbiata in un busto di ferro era guardata con insistenza dalla gente, come una bestia rara ed il padre le disse: quando gli altri ti guardano, tu fissali dritto negli occhi, vedrai che li abbasseranno!”

    In groppa al riccio! ;D ciao Renata

  8. Cecilia ha detto:

    Appena letto non avevo potuto fare altro che apprezzarlo, vista poi la battaglia che stava infuriando nella mia mente, fra paure varie ( peraltro tutte avverate). Adesso che sto iniziando la terza settimana di degenza, in cui il mio corpo e’ per così dire diventato una multiproprietà, accudita, medicalmente coccolata ( ci sono delle infermiere che si avvicinano con un rispetto non indifferente ), forse sono andata oltre una comprensione epatica di quanto hai scritto……anche se preferirei definire il mio corpo libero…. più che santo !
    Un abbraccio

    • widepeak ha detto:

      sono d’accordo e ti auguro che torni libero presto! (la definizione di corpo multiproprietà mi ha fatto morire dal ridere) per il resto, nella mia situazione “santo” va comunque benissimo! un abbraccio e in bocca al lupo!

  9. maria grazia ha detto:

    Ho letto le tue belle parole e sono daccordo , due anni fà ho avuto il cancro al seno mi hanno tolto un quadrante , superando bene la malattia,con terapie varie ,ora ho avuto un’altra dura prova,ha mia figlia hanno tolto una mammella e i cavi ascellari ,(ha due bimbi piccoli )e come madre avrei preferito fosse toccato a me .comunque la vita è bella e anche se ci mette duramente alla prova si deve pensare sempre in positivo ,il nostro corpo come dici tu è santo e va rispettato ,se gli altri ci guardano pazienza (le malattie nessuno le compra al mercato) !!!un abbraccio maria grazia

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