Vivere 7 anni senza stomaco

Sono rinata 7 volte da quell’8 aprile…

E ogni volta, pur cercando di mantenere la mia struttura di base, mi sono modificata, sperando …  sempre di più, di riuscire a  fare emergere l’aspetto più “naturale” della mia indole. Filtrando  sempre meno, imparando, o cercando di imparare, a com-prendere. Sono trascorsi 7 anni da quando non pensavo di arrivare al Natale dello stesso anno. Un Natale raggiunto dopo  una faticosa corsa ad ostacoli: intervento con rimozione totale dello stomaco, chemioterapia, accettazione del  dovere vivere una vita senza stomaco.

Ho fatto tesoro di questi anni regalati? Non so.

Ci sono momenti, e mi vergogno a dirlo, in cui la durezza delle mie giornate è tale (dolori,  glicemie impazzite, stanchezze inenarrabili e sconosciute) per  cui mi chiedo se davvero  ne è valsa la pena. Poi la razionalità ha il sopravvento: CERTO che ne è valsa la pena. Sto assaporando la crescita di mia figlia, vivo la mia famiglia, mi godo la compagnia delle  amiche,  sto impegnandomi nell’Associazione con l’intento di essere utile ad altri ….

Si’, perché insieme ad altri 3 meravigliosi amici,  ho contribuito a fondare  l’ Associazione di volontariato  “Vivere senza stomaco”, che sta crescendo, che sta raggiungendo obiettivi  non certamente ipotizzati.

Ho conosciuto, tramite il gruppo di FB , che ci ha fatto incontrare, tantissime persone speciali. Con alcune delle quali è nata sincera amicizia.

Sul fronte lavorativo, dopo la malattia, alla ripresa dell’attività, nonostante iniziali grandi difficoltà legate ai danni metabolici, e ad un dirigente che per fortuna ha smesso di nuocere alla scuola, ORA sto fattivamente lavorando a diversi progetti, con qualche utile risultato e qualche soddisfazione. E, quindi, sono riuscita a riprendere il lavoro, a sentirmi attivamente lavoratrice.

Sto vedendo e assaporando la crescita di mia figlia. La mia figlia adorata. Vivo la mia famiglia con la consapevolezza che “insieme” siamo forti.

Faccio passeggiate con quel monello di Max, e ogni volta il mio animo si alleggerisce, e il sorriso, se prima non c’era, riaffiora.

Osservo il mio giardino mutare con il passare delle stagioni, stupendomi, ogni volta, di poterle ri-vedere, ri-sentire. Ma soprattutto ho imparato a non dare più nulla per scontato. Il TEMPO soprattutto.

In estate assaporo le passeggiate sulla battigia, fondendomi con l’acqua che lambisce i miei piedi. Gioia pura.

Certo che ne è valsa la pena.

Ciò che devo ricordare è che, alla Vita,  devo almeno 7 anni e che il mio prossimo impegno dovrà essere quello di vivere … i prossimi… nel modo migliore.

Il post originale è qui

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6 risposte a Vivere 7 anni senza stomaco

  1. olivieri damiana ha detto:

    Io vivo senza lo stomaco da 13 anni ,ho grossi problemi alimentari e di metabolismo ma sono viva ,amo la vita ,mio figlio ,la mia famiglia e mi piace raccontare la mia esperienza agli altri.

  2. timenn ha detto:

    Damiana, proprio un piacere leggere che pure tu, nonostante … gli strascichi, VIVI la Vita. Un abbraccio. E 13 anni sono davvero tanti, auguri

  3. carla musso ha detto:

    Grazie della tua bella testimonianza. Anche a me a volte vien voglia di riassumere tutto quello che ho fatto DOPO. .. e la cosa mi tira su. Posso sapere come ti chiami e di dove sei?
    Forza per te e tutti noi
    Ciao da Genova
    Carla

  4. caterina rotondi ha detto:

    Siete delle persone speciali, Vi sono vicina con il cuore,vivere senza stomaco,Dio quanta sofferenza e quando coraggio in ciò che scrivi..di fronte a queste cose troppo grandi si rimmane senza parole…rimmane solo la consapevolezza di avere davanti delle persone ,nuove,speciali, e non posso che avere tanta ammirazione per la vostra forza.
    Caterina

  5. timenn ha detto:

    Caterina che belle parole, grazie. Persone speciali? No, non credo.
    Nuove, si questo si. L’aver avuto un tumore, per quanto mi riguarda, ha modificato alcune priorità, ha dato un ordine diverso alle cose della mia vita. E mi ha insegnato a vivere attimo per attimo non dando nulla per scontato. Stamattina ho guardato le roselline appena fiorite del mio giardino. Sono roselline che fioriscono una sola volta all’anno, antiche, profumatissime. E bisogna, appunto, aspettare un anno intero per rivederle e riannusarle. Ogni anno mi dico… Chissà?… E stamattina, guardandole, mi sono quasi stupita, piacevolmente stupita del poter continuare a gustare l’alternanza delle stagioni. Scontate ma non scontate. Anche questo mi ha insegnato il cancro. Un abbraccio Caterina. E un sorriso

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