Invalidità & co.

Quando mi è stato diagnosticato il tumore al seno ho ottenuto l’invalidità dell’80% (vi risparmio il racconto della visita medico legale della ASL, vi basti sapere che una delle domande fu “signorina, ma perché ha fatto domanda di invalidità? Ma va beh, tralasciamo…).
L’80% non dà diritto a neanche un euro.
Purtroppo però la malattia è peggiorata e così ho chiesto l’aggravamento ottenendo l’invalidità del 100% e un assegno mensile di 250 euro visto che il mio reddito è uguale a zero.
Quindi in questo non sono stata molto precisa e sincera: lo Stato mi aiuta. Ogni mese percepisco la bellezza di 250 eurini… che son sempre meglio di un cazzotto in un occhio.
Non contenta però (certo, sono proprio attacata ai soldi io eh?!) ho fatto domanda di accompagnamento. Son stata chiamata per la visita medico legale e dopo un po’ ho ricevuto la risposta: accompagnamento negato.
Perché direte voi?
Prima lo davano a CHIUNQUE facesse chemioterapia, a CHIUNQUE avesse problemi di natura oncologica.
Eh, infatti, prima, adesso non più.
Adesso sono molto più restrittivi, più rigidi e quindi l’accompagnamento ti spetta solo se dimostri di dipendere in tutto e per tutto da una persona che ti lava, ti mette a letto, ti alza, ti veste… e, ringraziando il cielo, io non sono in queste condizioni. Mi faccio aiutare, ma non dipendo completamente!
E quindi c’è poco da fare. Ho chiesto a tutti: patronati, avvocati, medici-legali… Purtroppo dal 2009 la faccenda è più rigida e se prima davano l’accompagnamento a cani e porci, adesso non lo danno più a nessuno.
Allora che cosa ho fatto?
Dal versante ASL mi sono spostata al versante INPS.
Peggio che mai.
Quali sono i requisiti per avere un assegno dall’INPS? Ve la faccio breve: aver lavorato (e quindi aver versato contributi) almeno tre anni negli ultimi 5. Benissimo, io ho SEMPRE lavorato, l’assegno mi spetta!
NO! Perché molti dei miei contratti negli ultimi 5 anni erano Co.co.co o Co.co.pro. che, giustamente, non rientrano nel computo.
Quindi niente, non mi spetta nulla e il fatto che ora io non possa lavorare all’INPS non gliene frega un cazzo.

So che tutto questo sembra impossibile, allucinante, ma è così.
Ho chiesto, mi sono informata, ma non c’è niente da fare: 250 euro sono la cifra che mi spetta per vivere.

Il post originale qui.

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16 risposte a Invalidità & co.

  1. Antonella ha detto:

    Purtroppo è così….e andrà sempre peggio!!! Te lo dice una che se ne intende…

  2. Virna ha detto:

    Io nn sapevo neppure ke una volta davano l’accompagnamento, men ke meno all’IMPS visto ke lavoravo in nero….

    Però ho una gran bella pensione 270 eurini al mese, meno male ke mia figlia lavora part time e riesce a darmi una mano…..
    Virna

  3. theo ha detto:

    ho sempre lavorato…….ho ancora il mio stipendio al 100 per 100………………cosa voglio di più????????? così mi è stato risposto quando ho chiesto se potevo aver diritto all accompagnamento. ogni mercoledì faccio 300 km. per potermi curare la una leucemia promielocitica. i soldi nn bastano più.anche perchè, dato che sono sola con una figlia a carico, mi pago DA SOLA, il mutuo della casa.sapete cosa mi fa più incazzare???che per colpa di quelli che se ne sono approfittati, adesso noi siamo qui a raccontarcela………….cani e porci erano pochi…..l assegno lo davano a tutti!!!!!!!!!!!! sono diventata una formichina dello stipendio. però a volte mi chiedo se oltre al cancro devo rompermi le scatole con queste situazioni………….theo

  4. Severino ha detto:

    Io effettivamente facendo domanda all’inps con invalidità al 100% e nonostante continuo a lavorare percepisco una assegno INPS basato sui contributi versati (27 anni) di circa € 580,00 lordi, € 490,00 netti per il momento assegnato per 3 anni con opzione per i successivi 3; non sapevo assolutamente di questa possibilità ma quando sono andato al patronato per fare domanda per i permessi parentali legge 104 mi è stato prospettato questa possibilità ed ho fatto domanda che è stata accettata (tempo meno di un mese); invece per la pensione di invalidità ovviamente rifiutata per il reddito.

  5. Rossella ha detto:

    Io sono andata al patronato non sapendo assolutamente nulla. Nel giro di un mese e mezzo sono riuscita a percepire un assegno di 174 Euro, in base ai contributi versati. Ora sono in attesa della visita per invalidità civile e legge 104. Mi accontento di quello che ho avuto, poichè io ho subito una mastectomia e sto facendo il 3° di 8 cicli di chemio a cui seguirà radioterapia e non penso di aver diritto ad una invalidità civile; penso che siano altre le persone a cui dovrebbero essere dati assegni e molte egevolazioni. Tutto sommato io riesco ad essere abbastanza autosufficiente e non mi va che chi sta peggio di me non possa usufruire di alcune agevolazioni perchè date a persone che come me ne potrebbero farne a meno.

  6. giovanna ha detto:

    Ciao a tutti e grazie per il commento al mio post….
    Conosco bene il problema poichè lavoro in Sanità e mi occupo di diritti e servizi a persone con disabilità…….Per ottenere il 100% di invalidità con accompagnamento ormai con le nuove leggi bisogna essere dei vegetali!!! Sono daccordo con voi che ciò non è giusto e sono daccordissimo con chi dice che andrà sempre peggio. Tutto ciò proprio perchè prima la si dava a tutti ed hanno sperperato il mondo, adesso ne fa le spese chi invece davvero ne avrebbe bisogno. Ma io mi chiedo chi l’aveva ottenuta in tempi molto più felici, avrà una revisione?
    Buona giornata a tutti.
    Giovanna

  7. Penelope ha detto:

    Non riesco a capire…
    …a me,per tumore al seno,osteoporosi (causata dalle cure) ed un’altro paio di situazioni invalidanti ….è stata riconosciuta SOLO una invalidità del 74% e NESSUN assegno…n’è 270…n’è 250..,n’è 174 euri…niente di niente…Sono totalmente senza reddito…Com’è possibile?Qualcuno ha delle risposte per me?
    Buona giornata a voi.
    Penelope

    • simona guercio ha detto:

      io sono andata al patronato inca (cgil) e hanno pensato loro a tutto..prova,tentar nn nuoce

      • Penelope ha detto:

        il punteggio l’ho ottenuto rivolgendomi alle acli,credo che il supporto e le procedure siano le stesse lell’inca,proverò a tornarci,grazie simona

  8. rita ha detto:

    io lavoravo e quindi avendo un reddito niente pensione di invalidità, ma l’accompagnamento si pensavo che mi fosse dovuto,,,, non ero e non sono un vegetale ma,,, stavo così male, ero così fiacca non mi an dava di far nulla, dopo le applicazioni chemio non riuscivo ad alzare la testa dal cuscino. e imoltre per raggiungere l’ospedale a 30 km da casa, avevo bisogno di qualcuno che mi accompagnasse, marito, figli, sorella, cugina, nuora e genero….. ho coinvolto tutto o quasi il parentado,,,, giornate intere, si arrivava in ospedale alle 8 del mattino e si veniva via dopo le 16….non è giusto!!!! avrebbero dovuto riconoscermi l’accompagnamento non foss’altro che per quei giorni immediatamente precedenti ed immediatamente successivi alla chemio, per la biopsia del linfonodo, per l’apposizione e l’asportazione del port,,,,, per il prelievo del midollo,,,,,,,,che vergogna!!!!

  9. Edelweiss63 ha detto:

    eh si carissime/i …. oltre il danno anche la beffa !!!
    perchè la tua vita non è più come quella di prima … la limitazione c’è eccome , se magari non si vede , la si sente eccome se la si sente !!!

  10. alessandra ha detto:

    schifo schifo schifo!che altro aggiungere????in italia devi solo lavorare lavorare pagare pagare e non rompere le scatole a nessuno,poi quando hai bisogno ti schifano e ti liquidano con una pedata nei c…!Forza e coraggio sempre!!!!!un bacio a tutti

  11. propriog ha detto:

    Io non so proprio cosa commentare, se non il fatto che i banchieri si mangiano miliardi su miliardi dal niente, con una truffa, e poi elemosinano pochi danarini-ini-ii ai poveri cristi. E’ una VERGOGNA allucinante!

  12. delia ha detto:

    Mi hanno diagnosticato un carcinoma duttale in situ (seno) ed ho deciso di non operarmi, seguendo invece il metodo igienista vegano (che inoltre mi sta facendo perdere peso, cosa che non riuscivo a fare da anni):
    Immagino, visto le vostre esperienze di “operate”, per mè sarà impossibile ottenere qualche protezione dalla Legge 104, (non soldi, ma tempo in più per me stessa).
    Dal momento che ho deciso di non farmi tagliuzzare, radiografare, bucare con aghi di grosse dimensioni, ossia sfuggo al sistema sanitario “macina pazienti” (di cui sono dipendente) ed automaticamente scatterà una forma di ricatto: tu non ti operi, per noi non sei ammalata …. o forse mi sbaglio ?

  13. Rosalba piazza ha detto:

    Possibile che lo stato non intervenga quando non viene dato l’accompagno dopo una mastectomia totale seno e chemioterapia e radioterapia? Solo i politici e le regioni devono mangiare e rubare continuamente? Aiutatemi e ditemi a chi mi posso rivolgere.grazie.

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