Come tutto ebbe inizio – prima parte

   Finora non ho mai parlato di come si è arrivati alla diagnosi di linfoma.
In realtà, non è qualcosa di cui parlo volentieri. Il motivo di questa mia reticenza è che ricordare quel periodo mi è molto doloroso. Parlo con serenità della malattia, della chemio, ma il “pre” non è un aspetto di cui parlo con facilità.
Penso sempre che la mia trafila, che divertente non è stata, abbia avuto uno scopo, perchè mi ha arricchita.
Tutto quanto viene prima della diagnosi per me è solo un tormento gratuito. Col tempo forse riuscirò a vederlo in modo diverso, ma a distanza di quasi sei anni ancora faccio fatica a rapportarmi con quel periodo.
Il contesto in cui tutto ebbe inizio era questo: avevo 21 anni, studiavo Lingue e Comunicazione Internazionale, adoravo la mia facoltà, avevo un fidanzato da più di anno, vivevo con i miei genitori, i miei nonni materni e mio fratello. Mia sorella aveva già il secondo bambino. Tutto sommato, andava tutto bene.

Per quanto lo realizzai solo diverso tempo dopo, tutto iniziò nel dicembre 2004.
Giusto qualche settimana fa, a casa di mia sorella trovai delle foto del giorno di Natale di quell’anno. Avevo un’aspetto piuttosto truce. Il motivo era una brutta tosse che mi trascinavo da un paio di settimane. Avevo dolori intercostali ogni volta che tossivo. Prendevo uno sciroppo che solo dopo diversi giorni si dimostrò efficace.

La tosse, secca, fastidiosa, tornò sul finire del mese di gennaio del 2005. Eravamo un pò tutti malati, in quel periodo. Io, mio nonno e mia madre avevamo tutti e tre la tosse. Solo che la mia, effettivamente, era un pò diversa dalla loro. Non si trattava di tosse grassa. Ciò non di meno, il medico di famiglia prescrisse a tutti e tre lo stesso sciroppo.  Niente da fare. Mio nonno, che all’epoca era uno “sbarbatello” di 84 anni, aveva avuto tempi di recupero decisamente migliori dei miei. Strano, pensavo. Avevo sempre avuto una salute di ferro. Ok, a sei anni mi avevano tolto le tonsille perchè uno streptococco grosso come un labrador aveva dichiarato le mie tonsille “territorio occupato”, ma sono cose che capitano. A parte questo piccolo incidente di percorso, non avevo mai avuto neanche l’influenza. 

La tosse non passò mai completamente. Andava e veniva. Iniziava ad essere abbastanza forte da svegliarmi la notte. Tornai dal medico, mi prescrisse un antibiotico. Nel frattempo, accadde anche qualcos’altro. Iniziò il prurito.
E’necessaria una premessa: parlo di prurito per mancanza di una parola migliore. Quel che prude non è la pelle. E’una sensazione strana, molto simile ma non uguale al classico prurito. E’come se a prudere non fosse la pelle, ma il sangue. Non credo che chi non abbia mai sperimentato possa capire bene cosa intendo, però, per comodità, chiamiamolo prurito. Sarebbe diventato quello il sintomo peggiore.

La mia tosse continuava, a febbraio il medico mi fece provare un altro paio di sciroppi ma secondo lui non mi avrebbero aiutata. Tossivo moltissimo, soprattutto la notte. A volte iniziavo a tossire all’improvviso, nel sonno, e rimanevo senza fiato perchè non riuscivo a smettere di tossire. A questo andava aggiunto il prurito, che giorno dopo giorno divenne molto fastidioso. Ogni tanto mi capitava di rendermi conto di essermi graffiata le braccia.

A marzo, la situazione divenne piuttosto pesante. La tosse era diventata una costante. Andai nuovamente dal medico, chiedendo se non fosse il caso di fare degli accertamenti, magari delle analisi. Disse di no. Pensava che fosse una tosse di natura psicosomatica. Del prurito non gli parlai. Era qualcosa di cui mi vergognavo molto, forse perchè era qualcosa che saltava parecchio all’occhio e in casa venivo costantemente ammonita per questo mio continuo grattarmi, che veniva scambiato per un vizio, una sorta di tic.

Le settimane passarono e si arrivò al mese di aprile. Intervennero i disturbi del sonno. Non riuscivo a prendere sonno e mi capitava spesso di svegliarmi la notte per via della tosse. Rimanevo senza fiato. Anche il prurito mi rendeva difficile prendere sonno. Mi vergognavo da morire del mio prurito. La verità è che stavo iniziando ad andare fuori di testa. Cercavo di farmi passare il prurito in tutti i modi. Le mani mi tormentavano. Le grattavo contro la spalliera del letto. Arrivai a grattarle persino con i pettini e le spazzole. Iniziarono a spaccarsi, ovviamente. Sono passati mesi e mesi prima che le mie mani tornassero normali e non si vedessero più i segni delle spaccature e dei graffi che mi provocavo pur di porre fine al prurito. Anche i piedi non mi davano tregua. Ricordo che una notte di fine marzo (lo ricordo bene perchè avrei avuto di lì a qualche giorno un esame di letteratura inglese) mi grattai violentemente un piede nudo con l’altro piede, che era coperto da un calzino. Mi tolsi la pelle. Si vedeva la carne viva. Mi vergognavo da morire dello stato in cui mi ero ridotta. Fasciai il piede (che ovviamente mi faceva urlare di dolore ogni volta che indossavo le scarpe) e cercai di tenere nascosto quello che mi ero fatta. Qualche giorno dopo, mi ritrovai a dover nascondere col fondotinta tre profondi graffi che mi ero fatta sotto il collo.

Contestualmente, iniziai a perdere peso. Non me ne resi affatto conto, ma ero molto dimagrita. I jeans mi andavano larghi, eppure non ci feci caso. Ero entrata in una spirale che ormai aveva qualcosa di psicotico.
La notte dormivo sempre meno. Il mio sonno era fortemente disturbato. Come ho accennato in un altro post, in quel periodo stavo leggendo “Il Codice Da Vinci”. La notte facevo sogni confusi in cui alteravo la trama e al mattino non riuscivo a riprendere il filo del romanzo perchè non distinguevo i sogni che facevo da quello che effettivamente c’era scritto sul libro.
Il prurito non mi dava tregua e dovevo costantemente fare in modo che i graffi non si vedessero. A volte mi grattavo con una violenza tale (e con qualsiasi strumento: spazzole, stoffe ruvide e quant’altro) che ancora oggi porto i segni. Orrore infinito. Solo a scriverlo sento le lacrime agli occhi.
La tosse peggiorava. Era un continuo. Passavo le notti a tossire. Nonna, la mia meravigliosa nonna, a volte entrava in camera mia per portarmi una caramella alla menta nella speranza che bloccasse quel sempiterno pizzico alla gola.

In casa pensavano che fossi sull’orlo dell’esaurimento. Non pensarono minimamente che ci fosse davvero qualcosa che non andava su un piano prettamente fisico. D’altronde, il medico aveva detto che andava tutto bene. Bene un paio di palle, scusate il francesismo. I miei nonni erano preoccupati. Un giorno sentii questa conversazione tra mio nonno e mia madre, che pensavano non potessi sentirli perchè ero nell’altra stanza. Mio nonno disse a mia madre “Portala di nuovo dal medico, costringilo a farle fare accertamenti, quel prurito non è normale, può essere un tumore!”. Mia madre rispose che ero solo nervosa, che era tutto un tic, solo problemi psicosomatici, che non bisognava assecondarmi perchè sarebbe valso solo a peggiorare le cose. Lo diceva anche il medico che ero strana io per motivi miei. Mamma ripetè di non darmi spago, non dovevano fare i medici pietosi, o la piaga sarebbe diventata purulenta. Diciamo che mamma era per le terapie d’urto, via…
E poi, io mi vergognavo a parlare apertamente col mio medico. Più di ogni cosa, non volevo che sapesse del prurito e del fatto che mi grattavo in continuazione. Non volevo che vedesse i segni, che nel frattempo erano ovunque. La mia pancia sembrava una cartina idrografica, la schiena, le gambe, le braccia anche.
Il mio fidanzato era piuttosto seccato perchè ero strana, questo mio continuo grattarmi era fastidioso anche solo a vedersi. Mi sentivo molto sola.

Verso aprile o maggio, il medico venne a casa a visitare mio nonno. Nonna gli chiese di visitarmi di nuovo perchè tossivo veramente troppo. Il medico neanche voleva. Mi auscultò le spalle. Tutto quello che disse fu “i bronchi sono puliti, le vie aeree superiori sono pulite, non posso farci niente.”. Di nuovo, non volle che io, nonostante le insistenze, facessi le analisi o una lastra al torace.
Io stavo sempre peggio. La notte piangevo sempre. Con l’arrivo dell’estate iniziai a trovare macchioline di sangue sul cuscino. Non era il solito sangue che trovavo sulle lenzuola e che proveniva dalle zone che mi grattavo. Avevo iniziato a tossire sangue.
Tornai dal medico con la federa del cuscino. Ero magra. Gli occhi scavati. Il viso tirato. Ero piena di graffi. Mi sono resa conto di quello che era il mio aspetto solo dopo la diagnosi, riguardando le foto. Lì per lì ero troppo presa a tenere nascosto tutto per rendermi conto.

Arrivò l’estate. Il pensiero dell’estate del 2005 mi dà i brividi. Erano finite le lezioni all’università, e la mattina lavoravo con mio padre. Non diedi molto peso alla cosa perchè avevo altri pensieri e comunque era estate ed era naturale che succedesse, ma sudavo in modo inusuale. Avevo quasi delle “caldane”.
La notte non riuscivo a chiudere occhio. Tornai dal medico. Molto seccato, decise che probabilmente ero allergica. Mi diede gli antistamicini, senza neanche farmi fare le prove allergiche. In effetti, mi capitavano cose strane che potevano far pensare all’allergia: mi veniva spesso l’orzaiolo e anche gli orecchini d’oro mi provocavano infezioni.
La notte non dormivo più. Mi addormentavo alle 5:30 del mattino e alle 7:00 dovevo alzarmi per andare a lavorare. Dato che non dormivo, studiavo. Calendarizzai 7 esami in una sola sessione. Odiavo andare a lavorare perchè ero nervosa, avrei mandato al diavolo tutti i clienti e il fatto di essere lì mi impediva di grattarmi. I clienti facevano domande su come mi ero procurata tutti quei graffi. “Ma, sa…la gatta è un pò permalosa…”.

Alla fine, mia madre prese in mano la situazione, perchè io da sola non ne venivo fuori e se ne era resa conto. Sempre convinta che fossi esaurita, mi accompagnò dal dottore. Fu lei a parlare per me. Gli raccontò tutto, persino del prurito. Poi uscì dallo studio e mi lasciò sola col dottore. Scoppiai in lacrime e tirai fuori tutto. Gli dissi che ogni notte per me era diventata un’incubo, che piangevo sempre ripetendomi “C’è qulcosa che non va -c’è qualcosa che non va” come fosse un mantra. Gli raccontai che durante il giorno vedevo delle ombre che non esistevano.
Decise che, dopotutto, non solo ero allergica, ma ero anche esaurita. D’altronde, che prentendi, se studi contemporaneamente per sette esami è il minimo che può capitare. Provai a spiegargli che il punto non era che non dormivo per via dello studio ma il contrario: studiavo perchè tanto non dormivo, lo studio mi rendeva felice, non era quello il punto. Dato che era un uomo parecchio sveglio, rifiutò la mia richiesta di fare una lastra al torace dicendo “non te la faccio fare perchè tanto non risulterebbe niente”. Lui non lo sapeva, ma il “niente” di cui parlava era una massa di 11 cm situata nel mediastino, senza tenere conto tutte le altre che avevo accanto al cuore e sotto al diaframma.
Mi prescrisse delle pillole per dormire, l’halcyon. Io avevo una gran paura di usarle, quel genere di farmaci non mi è mai piaciuto e soprattutto, dentro di me, la stessa voce che gridava incessantemente “c’è qaulcosa che non va” mi diceva che non avrebbero funzionato.
Così fu. Finiti gli esami, raggiunsi i nonni nella loro casa al lago, dove si rifugiavano d’estate per scappare al gran caldo. La speranza era che mi rilassassi un pò. Per altro, con il mio fidanzato di allora eravamo parecchio ai ferri corti ed era il caso che cambiassi aria. Non cambiava niente. Ero uno straccio. Una sera ero talmente disperata che buttai giù 4 pasticche. Non mi aiutarono e decisi di buttare quelle che restavano prima di fare qualche cretinata. Quando realizzai che avrei potuto sentirmi male, e che nonno e nonna non avrebbero avuto la lucidità, in preda al panico nè di chiamare l’ambulanza, nè di capire cosa fosse successo, mi vergognai da morire.
Tornai a Roma a fine luglio. Mi sentivo un pò meglio. Continuavo a non dormire, ma essermi allontanata da casa effettivamente aveva giovato. Arrivò agosto. Venne a stare da me per qualche giorno una mia amica svedese. Mi riferì che, nel sonno (la mia unica ora di sonno) non avevo smesso un momento di grattarmi le mani contro la spalliera del letto. Ero uno straccio. Non mi reggevo più in piedi. Presto tutto tornò come prima, peggio di prima.
Dormivo meno di tre ore per notte, ero dimagrita oltre dieci kg, piena di graffi, stanca, disperata e mi sentivo sola e avevo paura di essere completamente impazzita. La vocina che ripeteva “c’è qualcosa che non va”, non era molto rassicurante.
A quel punto, il padre del mio ex, tecnico di laboratorio in ospedale, ascoltando quello che il figlio gli aveva raccontato di me capì al volo e forse mi salvò la vita.
Quel che accadde dopo preferisco spiegarvelo un’altra volta, ora devo tirare il fiato perchè sento che il cuore mi batte forte e che sto serrando forte le mascelle. Come sempre succede quando mi agito, mi è venuto l’eritema pudico e ho il petto pieno di chiazze rosse.
Per ora è meglio finire qui. E’già tanto che abbia parlato di alcune cose. Del fatto che mi grattassi con “armi improprie” non avevo mai neanche parlato.
Prossimamente, vi racconterò di come si sono evolute le cose dal momento in cui il padre del mio ex prese in mano la situazione.
A presto,

Romina

Il post originale è qui

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49 risposte a Come tutto ebbe inizio – prima parte

  1. widepeak ha detto:

    senti ma si può sapere il nome di questa testa di c*ç@z°*O di un medico assassino??!!!!
    non avevo mai letto questo tuo post prima, mi hai fatto venire i brividi, ho dovuto mollare più volte di leggerlo, troppa troppa rabbia e troppo terrore.
    ma grazie grazie grazie e grazie un’altra volta per averlo scritto. E ancora una volta, accidenti a quel cretino!

  2. Romy ha detto:

    Cara Wide, io ancora non mi capacito di come quello mi abbia potuto lasciare per mesi in quelle condizioni, insistendo e incaponendosi così duramente.
    Quando venni dimessa mi recai presso il suo studio.
    Lui sapeva già come stavano le cose, mamma lo aveva informato.
    Quando sono entrata gli ho lanciato la lastra sul tavolo e gli ho detto: “Si ricorda quando disse che anche se avessi fatto una lastra non avrebbe evidenziato nulla? Dia un’occhiata a questi 10cm di nulla…A proposito: il reparto di ematologia le consiglia di guardarsi “Caro diario” di Nanni Moretti, una di queste sere. Arrivederci”.

    • c. ha detto:

      Che racconto. Mi ha fatto venire i brividi e dentro di me stupidamente ho pensato , io l’avrei portata all’ospedale…io avrei fatto…ma so che sono parole che si dicono poi. Hai avuto un gran coraggio a parlarne e se pure è passato del tempo ti mando un abbraccio di solidarietà per questo “inutile” dolore passato. C.

    • Randagia ha detto:

      Siamo così nobili da perdonare l’errore umano, o l’hai denunciato?
      Perchè sbagliare è umano, ma perseverare è diabolico, lo dice anche Mafalda.
      In questi casi la denuncia non ti aiuta, tu sei stata male uguale. Scriverlo è forse la cosa migliore, indipendentemente dal nome del dottore, è utile diffondere la storia… Grazie Romina!

      Randagia, che legge e pubblica

    • silver ha detto:

      La verità è che questi medici, di base presuppongo non servono a nulla!!! E’ un sistema che non funziona e sanno solo dire, “sei ipocondriaco”, una volta mi fu diagnosticata una tonsillite, e avevo la gola nera…risultato? 30mila bianchi in più con diagnosi di mononucleosi infettiva e gola in necrosi, praticamente se non avessi fatto come il pazzo esaurito per andare all’ospedale, non so se ci sarei ancora oggi…qualche anno dopo ho sentito una notizia simile in tv di un ragazzo morto per mononucleosi…insomma..possiamo fidarci solo di noi stessi..

  3. Romy ha detto:

    @Randagia: non l’ho non denunciato per nobiltà, il punto fu un altro. Mamma lo difendeva a spada tratta dicendo “Non poteva immaginarlo” o cose simili. Io mi infuriavo. Poi ho capito che le parole che usava per difendere lui, in realtà erano rivolte a lei stessa. Ci è voluto un pò perchè capissi che se avessi quanto meno fatto finta di perdonare il medico, lei si sarebbe sentita meno in colpa. E per il suo bene l’ho fatto. Mi è costata una grande fatica, perchè comunque ero arrabbiata anche con lei, inutile negarlo, però non potevo darle il 100% della colpa quando il medico le continuava a ripetere che ero solo un’isterica.
    Ciò non toglie che reputo quell’uomo un incompetente e che non mi sono più affidata a lui neppure per un raffredore…Io per la sua negligenza potevo lasciarci le penne e questo non lo dimentico. Mi dispiace ma non lo dimentico e non lo perdono. Non sarò una persona buona ma lui non avrà il mio perdono.

    @C.: grazie, questa per me è la parte più difficile da raccontare, infatti è anche l’unica dove non sono riuscita neppure a scherzare. Però è passata e ti posso garantire che dopo averla scritta mi rapporto molto meglio con quanto è accaduto!

    Grazie grazie grazie a tutti!

  4. ros ha detto:

    caspita….ho ancora i brividi e spero che quanto te la sentirai continuerai il tuo racconto…
    grazie della condivisione…

  5. CD ha detto:

    Ciao, mi ha molto colpito la tua storia che insegna a non trascurare i malesseri e soprattutto ad ascoltare la nostra vocina interiore che ci dice che qualcosa non va, a discapito di sentirsi dare delle pazze,…e sei anche da ammirare perchè sei riuscita ad elaborare la rabbia verso chi non ti ha creduta, ti mando tanti auguri per la tua vita spero che ora potrai realizzare i tuoi sogni…. ciao

  6. Christie ha detto:

    Ecco..beh ho trovato questo sito perché stavo cercando appunto cosa fosse quello strano prurito che ho avuto due giorni fa per tutto il giorno…ora eccomi a farmi un mare di paranoie senza sapere cosa pensare. Credo di aver avuto il tuo stesso tipo di prurito alle mani ma solo x un giorno. Ho anche la tosse secca e oggi sono andata dal dottore è ha detto che è molto probabilmente tosse allergica. Devo seriamente preoccuparmi? Devo aspettare il ritorno del prurito per essere certa che c’è qualcosa che non va? Perché non riesco a non pensare che ci sia davvero un problema ma forse è perché sono troppo paranoica. Non so se leggerai questo commento e che quindi mi risponderai è solo che non so cosa fare…

  7. Vittorio Zaccaria ha detto:

    non ho capito cosa hai avuto?

  8. anna maria ha detto:

    cara Romy, ho trovato il tuo racconto mentre cercavo delle risposte al fatto che da mesi ho uno strano e persistente prurito per tutto il corpo. Io non mi lascio i segni come te, ma mi gratto in tutti i modi e con tutti i mezzi possibili. Andrò presto dal medico (per fortuna ne conosco tanti molto bravi primo fra tutti mio figlio). Mi dispiace di aver letto tutte le tue sofferenze e spero che tu possa ora ristabilirti completamente ed essere felice:

  9. licia ha detto:

    io ho prurito sotto i seni e mi irrito e mi infiammo e mi graffio….devo preoccuparmi?

  10. Vittorio Zaccaria ha detto:

    Che bel racconto, sei bravissima, potresti raccontare la tua vicenda in un libro.

  11. LILIANA ha detto:

    CARA SONO SENZA PAROLE… SEI STATA EROICA MA QUELLA SPECIE DI MEDICO SE NON HA IMPARATO L’UMILTA’ DA QUESTA TERRIBILE ESPERIENZA ALLORA VA DENUNCIATO PERCHE’ FARA’ MORIRE QUALCUN ALTRO.

  12. domenico ha detto:

    Ciao romina, ho sempre pensato che i medici di base,non capiscono molto..dobbiamo essere noi pazienti spesso a consigliare di fare accertamenti,loro hanno lo stipendio sicuro,lavorano seduti al caldo..e spesso prescrivono farmaci senza neppure visitare..vanno per esclusione.Vergogna!!Io spesso di tasca mia pago e faccio visite private.Un bacione ed auguri per tutto.Domenico da alba adriatica.

  13. paolo ha detto:

    Cara Romy, sono capitato per caso su questo tuo post. Grazie per aver condiviso l’esperienza.
    Ti scrivo solo per darti al mia opinione sul medico: secondo me andava denunciato. I medici hanno una responsabilita’ enorme nella societa: anche per questo fanno il giuramento di ippocrate. Essere negligenti, pigri, sordi a quello che dice il paziente non e’ accettabile. Immagino che alla base della performance disastrosa del tuo medico ci sia non solo impreparazione, ma anche (e soprattutto) arroganza. E se cosi fosse, immagino pure che abbia messo questa esperienza sotto il tappeto, perche’ per una persona arrogante e’ dura fare i conti con un proprio fallimento. Quindi denunciarlo non solo renderebbe giustizia a te, ma soprattutto potrebbe aiutare altre persone che come te non possono permettersi di avere a che fare con medici cosi grossolanamente negligenti. Io ho vissuto per sei anni in America (sono appena tornato) e li c’e’ una tendenza opposta: si fanno esami per qualsiasi cosa, ed il motivo e’ che nessun dottore vuol correre il rischio di essere denunciato per malpractice.
    Pensaci.
    Un abbraccio!

  14. Vittoria ha detto:

    mi dispiace un sacco per quello che hai passato…davvero..ho le lacrime agli occhi. un abbraccio forte, Vittoria

  15. Titty ha detto:

    Cara romina,anch’io come le altre sono capitata qui quasi per caso…leggendo la tua storia mi sono resa conto di come a volte i medici trascurano i propri pazienti…anch ‘io soffro di un forte prurito alla schiena e torace ,da un po’ di tempo ,ma ai medici a cui mi sono rivolta non mi hanno mai dato realmente spiegazione di quello che mi succede( allergolo,dermatologo ,medico di base)…forse è veramente solo una semplice allergia…visto che mi si ripresenta sempre in inverno a partire da dicembre-gennaio…ma non avendo trovato la cura adatta ,mi ritrovo sempre con questo insopportabile prurito e ,sono sicura, che presto ritornerà anche la sensazione di bruciore …comunque,ringraziandoti per avere condiviso la tua triste storia …ti abbraccio

  16. Camilla ha detto:

    Quello che hai scritto mi ha fatto venire i brividi. Non ho parole abbastanza degne per dirti quanto la forza che hai avuto di sopportare già solo questo sia stata fenomenale, quasi oltre capacità.
    Un abbraccio forte da una sconosciuta, ancora complimenti.

  17. Tiziana ha detto:

    sei una grande e sti stimo, ma scusa io il medico l’avrei denunciato se non per te…per i pazienti che sono venuti dopo di te, buona vita, con affetto

  18. laura ha detto:

    Ciao, ho letto il tuo post, e nn posso dirti quanti ti capisco, scusa se sbaglio l’italiano ma sono straniera. Comunque ti credo al 100 % tutto quanto dici, sembra sia una abitudine fra i medici di prescribere delle medicine senza fare degli analisi, nn dico di non farlo la prima volta, ma se torni e torni per mesi vuol dire che c’è qualcosa che nn va bene. E poi tutto è colpa dello stress e dell ambiente. Adesso io sto nella tua stessa situazione, con qualcosa che nn va bene e tutto è colpa dello stress, secondo loro, come te io nn c’è la faccio più :(, nn importa quante volte dica che ci sia qualcosa che nn va bene …… è il peggio di tutto è vedere come i medici si rifiutino a volte di prescribere degli analisi.

    • Daniela ha detto:

      Secondo te non è forse peggio vedere uscire dalla sala operatoria un medico che ti dice al riguardo dell’intervento fatto a tuo marito ” Signora è una semplice appendicite” . Dopo un mese è stato rioperato all’ospedale regionale è gli hanno trovato due masse tumorali, una di 30cm e l’altra di 15cm di diametro e metastasi al fegato……….non aggiungo altro !!!!!

  19. luca ha detto:

    Un proiettile in testa al medico.
    E’ un modo per risanare la spesa pubblica.

  20. GiuXy ha detto:

    Ho letto ciò che ti e accaduto…ed e stato esattamente ciò che e accaduto anche a mia mamma. Ci sono parecchi medici che non sono degni di fare questo lavoro. Figuriamo i che dopo 4mesi un dottore ha fatto fare degli esami del sangue, risultato Ves 1000 per la dottoressa era tutto normale. ha girato 5 dermatologi e per loro era un allergia specie orticaria e ( per più di un mese si recava a Como day hospital per mettersi delle creme e la bendavano)..nessuno dei medici si è reso conto della gravità della situazione bastava una semplice radiografia al torace, mi viene tanta rabbia a pensare quanto soffrisse.
    Dopodiché le e comparso il linfoma al collo e li abbiamo capito di cosa si trattasse. Mia mamma non è stata fortuna il 24dicembre ha fatto l ultima chemio dei 6 cicli e dopo qualche giorno e stata ricoverata al ospedale fibrosi polmonare dovuta tossicità da farmaci…mach…sono in attesa ancora della cartella clinica. Adesso mi do tante colpe penso che se anche i medici riuscivano immediatamente a capire cosa avesse, non arrivava ad uno stadio così avanzato.
    Penso che anche i dermatologi se certe cose non sono di loro competenza non fate perdere tempo alle persone e non sottovalutate alcune malattie!!! La vita delle persone non è un gioco

  21. thesun ha detto:

    Carissima, il tuo racconto ha del surreale … mi dispiace constatare come tu sia stata particolarmente sfortunata nella tua vita, prima di tutto per non avere avuto intorno a te persone che ti capissero e soprattutto ti aiutassero nella maniera corretta in cui una figlia dovrebbe essere aiutata. Te lo dico da mamma, è triste leggere quando dici “… in casa venivo costantemente ammonita per questo mio continuo grattarmi, che veniva scambiato per un vizio, una sorta di tic …” Non c’è niente di peggio per una figlia essere incompresa dalle persone che ti stanno vicine, i quali dovrebbero essere i primi ad accorgersi che c’è qualcosa che non va e ad aiutarti, portandoti a fare controlli più approfonditi indipendentemente da quello che un medico di famiglia (che meriterebbe solo di essere denunciato per la pochezza e l’incapacità professionale che ha dimostrato) possa dire e non aspettare tutto quel tempo che in certi casi possono essere fatali.
    Ti auguro ogni bene per la tua vita futura e mi raccomando: non ti peritare MAI e poi MAI a parlare e ad esporre alle persone (i genitori, i medici, gli amici, le persone care con cui condividi la tua vita) quando hai qualcosa che non va, devi trovare la forza di parlare e di dire quando hai qualcosa che non va come l’hai trovata qui in questo blog.

  22. scassandralverde ha detto:

    Pelle d’oca !!! Voglio rompere la mia non violenza con una spranga contro il “dottore”.
    Ma forse è solo una considerazione a caldo.

  23. michele ha detto:

    Spero vivamente nella denuncia di quel coglione del medico!

  24. Sono rimasta senza parole…Mi dispiace tantissimo!!! Io come te per un errore medico,è da febbraio che non sto bene.Diceva è solo influenza,cavolo di influenza. Polmonite al 95 per cento,10 gg ricoverata e da li in poi non sto più bene.Oggi ho di nuovo la polmonite. Queste specie di medici si dovrebbe denunciare…Un forte abbraccio. Mariza-Brasiliana

  25. Margherita ha detto:

    Cara Romina la tua storia e identica a quella di mia figlia. Oggi sta bene e ha appena partorito il suo secondo bambino. È successo nel 99 Dopo due anni di imperizia mediche , diceva il MEDiCO”sua figlia non ha niente e lei che si deve far curare.Eravamo sole lei ventenne e io disperata , ho scritto un autobiografia che racconta questa brutta e incredibile storia ,ma nessuna casa editrice la voluta pubblicate ; solo lo autobiografie dei vip interessanoa il problema e stato arrivare

  26. maddalena ha detto:

    ciao io sono una ragazza di 32 anni . Io fumo molto e come ho letto l articolo sopra del prurito mi fa pensare male anche a me . In questo periodo oltre fumar tanto mi gratto da per tutto che mi vengono le vesciche al tal punto che si vede la carne e poi rimane la crosta e non mi va via più io questo non l ho mai detto a nessuno ma oltre questo dormo molto poco e di giorno mi sento male battito del cuore che non è normale non riesco muovermi dal quanto sono debole che in quel momento penso che sto … Insomma è difficile da spiegare come mi sento . Mia madre dice che è il caldo . Mah come accade tutte le notti mi gratto incontinuazione . Per non dire che quest anno mi sono presa molto di più l influenza mi veniva la febbre due giorni ho un giorno e poi mi passava poi per un paio di giorni mi ritornav la febbre . Insomm in quest mesi sento che qualcosa non va tra il prurito da far venire le vesciche e poi il resto . Ma io come faccio sapere se ho qualche tumore nell parte del corpo se tutti i dottori e compresi mia madre dicono che sto bene ?

  27. GiuXy ha detto:

    Ciao Maddalena, per esperienza, magari non sara nulla, pero per toglierti qualsiasi dubbio fai una radiografia all addome, se x il medico non e il caso fallo privatamente.

  28. GiuXy ha detto:

    Ops scusami un ecografia!!

  29. Barbara ha detto:

    Quel dottore e’ da incarcerare. Mi spiace molto che per l’ignoranza e miopia di un medico, tu abbia dovuto soffrire così tanto. Avrei voluto vedere quel medico se a soffrire era lui, sua moglie o sua figlia. Purtroppo con gente così non c’è molto da fare. Bisogna seguire l’istinto e ‘rompere’ le palle a sti dottori finché non si ottiene quello che ci serve.

  30. franz ha detto:

    Ho letto la cosa con sgomento, cara Romina. Io ci sono passato 13 anni fa, avendo esattamente gli stessi sintomi (tosse secca continua, prurito-non forte come il tuo-, sudorazioni notturne, piccole ferite che non si rimarginavano…). Solo che io sono stato molto più fortunato: il mio medico di base ha capito tutto al volo (nei limiti del possibile: ho fatto quindici giorni di antibiotico e non miglioravo per nulla) e mi ha spedito subito a fare un’ecografia al collo. Visto il risultato (ero pieno di linfonodi gonfi e duri non dolenti), ho fatto suibito l’agoaspirato e nel giro di una settimana ho risolto la trafila. Il 22 Ottobre del 2001 hoi iniziato la chemioterapia (la data me la ricordo bene, perché la sera prima il Milan aveva vinto il derby 4-2… :-)); il 28 Febbraio 2002 ho terminato la radio-terapia: come nuovo :-). Adesso puoi immaginarmi come mi sento, dato che ho una tossetta fastidiosa (non continua) che non mi passa da due-tre settimane (è anche vero che non ho preso nulla e che non ho nessuno dei sintomi che avevo 13 anni fa…però quando si è rimasti scottati una volta, poi si prende paura di tutto).
    Avanti sempre, senza paura: lo dico anche a coloro che ci si trovassero dentro. Forza !!!

  31. Roby57 ha detto:

    Tre cose. Primo sono ovviamente felice che tu stia bene. Secondo il tuo medico di base andrebbe radiato. Terzo tutto ciò serva a chi legge a prendere in mano la situazione in caso di disagio senza perdere mesi di tempo. In bocca al lupo

  32. Romina (sloggata) ha detto:

    Grazie infinite a tutti, cari, grazie…in effetti fa effetto anche a me, rileggere la mia stessa storia. E’surreale. Ma la vita ha sempre il suo modo per riscattarsi e il bilancio torna positivo…e sull’altro piatto della bilancia ci sono 8,3kg di bambina fantastica che dormono nell’altra stanza…
    Romina (sloggata)

  33. Mara ha detto:

    Vorrei sapere il seguito, donna coraggiosa

  34. giò ha detto:

    ciao, mi sai dire se il tuo prurito era sensibile agli antistaminici? Io ho un prurito insopportabile da mesi, però non ho altri sintomi… prendo un antistaminico e passa, non so che fare

  35. giò ha detto:

    ma con gli antistaminici niente? mai provato? avevi sintomi quali stanchezza o sudorazioni talmente copiose da non passare inosservate? quello che mi chiedo è se in fondo te ne accorgi che c’è davvero qualcosa che non va in profondità… grazie

  36. giò ha detto:

    Ho capito… ma gli antistaminici eliminavo il prurito oppure non sortivano alcun effetto?

  37. Rosy ha detto:

    Io ho una tosse persistente da più di due anni con pizzichio di gola, però non è continua ma a tratti sopratutto se c’è vento, però dalle analisi mi risultano solo gli IGE alti, le lastre le ho fatte e sono tutti liberi i bronchi, mi hanno detto che ho l’asma, anche se ogni tanto mi preoccupo lo stesso…

    spero che tu stia bene ❤

  38. rosycastoro ha detto:

    Ciao…stavo cercando i sintomi che adesso mi ritrovo e ho letto questo…ho una tosse molto strana e molto prurito soprattutto nelle gambe e non so come comportarmi…ho solo 17 anni

  39. yourcenar11 ha detto:

    Anch’io non riesco ancora a descrivere il modo ambiguo e brutale con cui mi fu comunicata la diagnosi di carcinoma polmonare, mi fa talmente male che mi blocco e ho un nodo in gola ogni volta che tento di parlarne per potermene liberare. Sei stata coraggiosa a ricordare, a scriverne in modo così articolato e sono sicura che ora come tu dici sei più libera e sollevata.
    Chissà se un giorno ci proverò anch’io…

  40. Elena Ferro ha detto:

    Ciao, che rabbia sentire queste parole. Che rabbia l’incuranza del tuo medico! Spero solo che ora tu stia meglio. Un abbraccio

  41. Chiara ha detto:

    Ho letto solo adesso perché cercavo in rete informazioni su uno strano pizzicore al collo iniziato stamattina. E leggendo ho fatto caso che anche a me iniziano tipo caldane attacchi di calore alle spalle alle gambe e sudo come non ho mai fatto in vita mia. Non so come si fa a trovare altri tuoi dati mi rispondi per favore che così vedo da quale medico andare e che fare!!!!!

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