Marzo

Dopo la diagnosi della malattia, dopo il susseguirsi dei camici bianchi e le ricerche a tarda notte su internet venne un momento in cui ebbi la necessità di parlare con qualcuno. In italiano. Che non fosse un medico, che non fosse estraneo alla mia situazione. E’ così che ho conosciuto Davide e poi Romy e poi altre persone che hanno condiviso la loro storia, una al mese, fino a formare un calendario:

Marzo
Mery, Varese

Sono Mery e ho 36 anni. 3 anni e mezzo fa mi è stato diagnosticato un carcinoma mammario. Mi sono sottoposta a chemioterapia, intervento chirurgico, radioterapia e terapie di prevenzione. Mi hanno indotta in menopausa e ho dovuto accantonare i miei progetti più importanti: sposarmi e diventare mamma. Avevo solamente 33 anni, ero giovane e ingenua, pensavo che questo tipo di malattia colpisse solo le donne più mature di me.
Pensavo: “E’ impossibile che mi sia capitata una cosa del genere! Il tumore viene alle altre, non a me!” Durante le terapie ero debilitata ma non potevo sprecare le mie forze per pensare “Perché è successo proprio a me?” e quindi mi sono detta: “Fuori il coraggio Mery, reagisci!” Fortunatamente con la mia forza di volontà, l’amore dei miei genitori, l’amore del mio fidanzato ora divenuto mio marito e presto papà di nostro figlio, e grazie alle cure mediche, posso dire di essere guarita e finalmente posso sognare ancora…–br– Ho potuto riprendere in mano i miei progetti e ricominciare a vivere una vita nuova perché di questo si tratta: può sembrare strano, ma dopo questa esperienza mi sento rinata! Sono stata accolta con molto amore nel reparto di oncologia. Mi sono sentita sempre serena. I medici, in particolare l’oncologo mi ha curata non solamente attraverso le medicine (che per fortuna esistono) ma sopratutto con la sua umanità. L’idea di non poter avere figli mi faceva impazzire ma lui mi incoraggiava sempre dicendomi di avere soltanto un po’ di pazienza. Mi sono fidata sin dall’inizio. Dopo tutte le terapie ho aspettato un po’ di tempo e sono riuscita finalmente a realizzare il mio sogno.
Aspetto un bambino e mi sento la donna più felice del mondo.
Il tumore alla mammella colpisce senza distinzione di età. Il consiglio che posso dare a tutte le donne è quello di superare la pigrizia e la paura, trovare il coraggio e sottoporsi agli esami preventivi. Servirsi della prevenzione per giocare in anticipo contro tale malattia può essere non solo utile per migliorare la qualità della vita delle donne ma talvolta può essere la loro, la nostra salvezza. Durante il periodo della malattia ho scritto un libro. Mi è servito molto scrivere, è stato un modo per capire quello che stavo vivendo e provando, poi pensando a tutte le donne che stavano vivendo il mio stesso disagio ho pensato di raccontare la mia esperienza per cercare di trasmettere la positività e la forza che sentivo, per far capire che nella lotta contro il cancro non siamo impotenti, ma la nostra forza di volontà è la prima medicina, quella che permette alle varie terapie mediche di ottenere i risultati migliori.
Il libro “Il caffè di mio padre” parla di emozioni, paure ma soprattutto di rinascita: “Quando un giorno il destino ha posto sul mio cammino una malattia come il cancro, ogni cosa ha perso di significato, tutti i punti che pensavo fossero fermi nella mia vita, sono andati in frantumi. Inaspettatamente, il problema è stato per me la molla per reagire.”

 

Qui trovate il post originale.

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11 risposte a Marzo

  1. ros ha detto:

    ciao mery! è un piacere trovarti qui! anche questo sito è molto bello e ricco di emozioni vere che si leggono col cuore…
    un abbraccio a te e matteo!
    ros

  2. ros ha detto:

    scusate sono nuova e non avevo capito, leggendo velocemente, che non fosse mery a scrivere ma sissi! che fessa!!!

  3. sissi ha detto:

    ciao ros! in realtà hai (quasi!) ragione, nel senso che io (sissi) “posto” ma è la storia di mery scritta da mery! comunque, benvenuta!
    baci
    s.

  4. evviola ha detto:

    ogni volta che sento di una donna che dopo un carcinoma mammario riesce ad avere i figli, il mio cammino s’illumina ancor + di speranza…grazie!
    evviola

  5. sissi ha detto:

    ebbé, allora adesso vedo se tra le altre storie c’è qualche altro esempio illuminante!
    un bacio
    s.

  6. Pingback: Aprile | Oltreilcancro

  7. kekka9 ha detto:

    ciao mery sono Francesca ed ho appena cominciato questo percorso…..desideravo un figlio e invece è arrivato lui.
    sona stata operata un mese fa adesso sono alle prese con la radio e sto per cominciare la terapia ormonale.ancora adesso mi capita di svegliarmi di notte e chiedermi se tutto questo è vero.
    Leggo da un po questo sito e forse sapere di non essere sola aiuta…anche se a dire la verità la paura di cellule sparse in giro mi terrorizza.
    ti abbraccio ….anzi vi abbraccio

  8. Mery ha detto:

    Per Ros

    Ciao Ros è bellissimo conoscere delle realtà sincere. Ecco, ho passato un periodo della mia vita difficile ma forse, anzi, sono sicura che è stato per me una Rinascita! Un abbraccio anche a te. Mery

  9. Mery ha detto:

    Per Evviola

    Ciao Evviola
    nel mio libro ho scritto:
    “Quando un giorno il destino ha posto sul mio cammino una malattia come il cancro, ogni cosa ha perso di significato, tutti i punti che pensavo fossero fermi nella mia vita, sono andati in frantumi.
    Inaspettatamente, il problema è stato per me la molla per reagire.”
    Il nostro cammino deve essere sempre aperto alla Speranza…
    Un abbraccio forte. Mery

  10. Mery ha detto:

    Per Kekka9

    Ciao Francesca

    Ho scoperto di avere un cancro due mesi prima di sposarmi. Ho dovuto accantonare i miei progetti più importanti: sposarmi e diventare mamma.
    Sentivo che il mondo mi era crollato addosso, anzi, forse ero io che sprofondavo dentro un baratro perché non potevo credere che fosse reale tutto quello che mi stava succedendo. Mi venne un dubbio: forse stavo sognando un incubo terribile, cercavo di distrarmi, ma dopo pochi attimi piombavo nuovamente in quella dura realtà.
    Un altro pensiero mi invase la mente: forse stavo vivendo la scena di un film, ma purtroppo mi resi conto dopo qualche istante che quella situazione era reale.
    Ho reagito perchè il mio desiderio più forte era quello di diventare mamma. Mio marito ci ha sempre creduto e così anche io. Passo dopo passo ho fatto tutto quello che doveva essere fatto. Chemioterapia, radioterapia, terapie di prevenzione eccetera… e poi alla fine un giorno è arrivato la fine delle terapie e sono diventata nuovamente signorina… Ho aspettato un pò di tempo e poi come un miracolo sono rimasta incinta… Oggi sono mamma e sono felice di raccontarlo a tutte quelle donne che hanno passato il mio stesso percorso o che stanno passando questo periodo di vita. Mi vien voglia di urlare forte e dire che di cancro si può guarire se preso in tempo! Ti auguro con tutto il mio cuore che un giorno diventerai anche tu mamma. Un abbraccio e se vuoi ci possiamo tenere in contatto. Un abbraccio forte. Mery

  11. sissi ha detto:

    Grazie a tutte per i commenti…come spiegavo a ros, la “protagonista”, se così vogliamo definirla, della storia è mery, io mi sono limitata a riportarla…
    …e un grazie speciale a mery per il suo racconto e per le sue risposte 🙂
    un bacio a tutte voi
    s

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