Flashback – In principio fu…colica intestinale!

spillo…perché certi giorni sono difficili da dimenticare…! Questo succedeva esattamente un anno fa…

Mi sveglio con un fastidio al fianco. Niente di grave, i soliti dolori mestruali…(o almeno, questo è ciò che penso) ed esco lo stesso per portare a spasso Spillo. Provo a ributtarmi sul letto a continuare a scrivere la tesi, ma non riesco a stare in nessuna posizione. Sono una tragica di natura, qualsiasi cosa mi fa allarmare e quindi mi fiondo al Pronto Soccorso tra un “le inventi tutte pur di non far la tesi” e un “voglio poi vederti quando dovrai partorire…”.
Al triage mi dicono che avrò da attendere almeno sei ore, e nel frattempo mi consegnano una fialetta per le urine: “Quando le hai, portale qui senza fare la fila”. Così inizia la mia lunga giornata piegata su una seggiola scomodissima. Per fortuna mi metto a parlare con una ragazza e una coppia che aveva appena fatto un incidente e tra una chiacchiera e l’altra il tempo passa relativamente più veloce.
Dopo un’oretta riporto la fialetta all’infermiere, che tira fuori un cartina per misurare il livello di sangue contenuto all’interno. 2 su 10. Chiedo se questo risultato può essere influenzato dal fatto che mi sono passate le mestruazioni da due giorni, ma lui mi spiega che quando ad una donna negli ultimi giorni di mestruo il flusso cala, in realtà il ciclo è già terminato, ma continuano ad esserci perdite di sangue che sono i residui. Per questo motivo, si può considerare che il ciclo mi sia finito da 4-5 giorni ed è altamente improbabile che le tracce di sangue nelle urine siano dovuti ad ulteriori residui mestruali. Torno a sedere in sala d’aspetto pensando che, alla peggio, la mia diagnosi sarà una colica renale, come mi ha anticipato l’infermiere del triage.
Arrivano sempre più persone molto più urgenti di me ed io vengo chiamata in ambulatorio dopo circa otto ore. Sono stanca morta. La dottoressa mi guarda, mi da un colpetto dietro ad una costola. Cerco di spiegarle che non è esattamente quello il punto che mi fa male, ma lei è ormai al computer e sta scrivendo la sua diagnosi basata sul nulla più totale. Dice che ho una colica intestinale.
“Scusi, ma non mi fa neanche un’ecografia?”
“Non serve, si tratta di colica intestinale”
“Ma come fa a dirlo, se non ho fatto nessun esame?”
“Signorina, se non le va bene può andare via. Qua il medico sono io”
“Guardi, ho fatto anche l’esame delle urine mentre ero in attesa. Avevo un livello 2 di sangue all’interno”
“Non è possibile. Con una colica intestinale non può esserci traccia di sangue nelle urine”
“E’ per questo che le sto chiedendo di fare almeno un’ecografia. Ho aspettato otto ore!”
A questo punto si inserisce nel discorso anche la ragazza stagista che stava assistendo alla scena: “Scusi, signorina, ma lei vuole per forza avere qualcosa di grave??!”
“No, vorrei semplicemente sapere cos’ho”
E così eccomi, di nuovo in bagno per ripetere l’esame delle urine e soddisfare l’incredulità della dottoressa. Il risultato ovviamente non è cambiato. Mi guarda non sapendo cosa dire ed esclama: “Beh…saranno sicuramente residui di sangue mestruale!”. Giuro…volevo svenire e risvegliarmi pensando fosse stato solo un sogno! Mi dimette comunque con la diagnosi di colica intestinale, mi prescrive cinque pastiglie e sul foglio delle dimissioni scrive testuali parole: “la paziente richiede insistentemente un’ecografia. L’esame potrà essere effettuato con regime di assoluta non urgenza su richiesta del proprio medico curante”.

Per fortuna il mio medico di base mi ha invece ascoltata; il giorno dopo sono andata a fare un’ecografia d’urgenza… ormai per me e per mia madre era diventata una questione di principio, curiosità di sapere.
In quell’occasione l’ecografo mi ha detto che avevo due palline su un rene e piccole masse più piccole sulla milza ingrossata. Palline che potevano essere qualsiasi cosa: da cisti innocue a cellule tumorali. E’ stato allora che ho iniziato a farmi qualche domanda. E’ stato allora quando è iniziata la mia lotta al Signor H… ma da qui in poi la storia già la conoscete…

Il post originale qui.

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5 risposte a Flashback – In principio fu…colica intestinale!

  1. silviacavalieri ha detto:

    L’incredibile leggerezza di certi medici!

    • Io e il Signor H ha detto:

      Oddio…tanto incredibile no, perchè molte volte, soprattutto al pronto soccorso, la gente chiede esami e visite anche per motivi più futili (avere i soldi di un’assicurazione, un permesso dal lavoro etc)…
      Forse è per questo che mi sono trattenuta dal tornare a sbattere in faccia a quella dottoressa l’esito finale…
      In ogni caso non riesco a giustificarla. Sarà che…se quel giorno avessero scoperto qualcosa forse mi sarei risparmiata tantissimo tempo, tantissimi giri e tantissimi soldi…

  2. timenn ha detto:

    Purtroppo anche nel mio caso, se avessi dato ascolto al mio medico… non sarei qui. Ero “stressata” secondo lui. Peccato che con la gastroscopia si scoprisse un “banale” tumore allo stomaco. E coi tumori non si scherza: la diagnosi precoce fa la differenza tra il vivere e il non vivere. Nel tumore allo stomaco in particolare!

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