In loving memory

Tanto tempo fa vi ho raccontato una storia. Era una bella storia, di malattia e di guarigione, di solidarietà e di amicizia. Purtroppo quella storia non è finita nel punto in cui ho smesso di raccontarla ma si è complicata ed è finita nel peggiore dei modi. Questa sera Marius è morto. Potrei usare un eufemismo e dire “se ne è andato”, “si è spento”, “ci ha lasciato”, ma la verità dura e triste è che la sua vita è terminata poche ore fa.

La storia di Marius poteva essere molto simile alla mia. All’inizio lo è stata, ma poi è cambiato tutto. A lui è andato male tutto quello che poteva andare male. Ha lottato per tre anni e alla fine non ce l’ha fatta. A me è andato tutto bene e sono qui a testimoniare quello che ho visto, quello che ho provato, quello che ho imparato da questo giovane uomo che veniva dalla Romania. La sua storia, qualora ce ne fosse stato il bisogno, mi ha ricordato una volta di più la mia fortuna. La fortuna che lui, purtroppo, non ha avuto.

Chi decide le nostre sorti? Chi decide chi si deve ammalare e chi no? Chi decide chi deve guarire e chi no? Non lo sappiamo e non lo sapremo mai. Io oggi sarei potuto essere in quell’ospedale al suo posto e lui, chissà, magari in Romania a ripensare a quel suo amico italiano. Invece il destino ha voluto che le cose andassero molto diversamente.

Ieri l’ho visto, gli ho stretto la mano, ben sapendo che sarebbe stata l’ultima volta che avrei potuto farlo. Era molto magro, faticava a respirare ma continuava a lottare con tutte le sue forze. Ieri ho visto un ragazzo con una grande forza, che guardava in faccia alla morte senza paura. Un ragazzo che ha avuto il coraggio di scusarsi perché non ce la faceva a parlarmi. La sua umanità e la sua bontà d’animo rimarranno sempre con me e, sono sicuro, con tutte le persone che hanno avuto la fortuna di conoscerlo. Lascia un vuoto incolmabile. La sua sensibilità e dolcezza, la sua allegria e simpatia mancheranno alla sua famiglia, alla sua ragazza e a tutti noi. Forse il mondo non lo sa ancora ma da oggi  é un posto più triste e amaro, più cattivo e duro. Ha perso un pezzo importante.

Vorrei scrivere tanto e riuscire a spiegare quanto lui fosse speciale, ma mi rendo conto di non essere in grado di farlo come vorrei. Mi conforta l’idea che adesso si trova sicuramente in un posto bellissimo, senza dolore e preoccupazioni.

Marius avrebbe compiuto 22 anni tra tre mesi esatti.

Qui il post originale.

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Una risposta a In loving memory

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