Sogni sensazionali…

spillo

No, non parlo di sogni meravigliosi, ma di sogni sensazionali. O meglio, sogni di sensazioni. Prima di stanotte non mi era MAI successo. Mai avevo sentito così chiaramente un rumore, un odore, qualcosa a contatto con la mia pelle mentre dormivo.

Ho sognato una delle tante chemio, ed è strano che succeda proprio ora che stavo raccogliendo le “cose” materiali che mi hanno accompagnato in questi mesi per poter creare uno scatolone dei “ricordi”. L’ho vissuta come una sorta di segnale. E’ come se fossero state proprio loro, le sensazioni, a tornare per ricordarmi che ci sono ancora, che non è così semplice dimenticarle e chiuderle in una scatola come tutto il resto. Eccole che tornano tutte insieme, infami, all’interno di un sogno. E’ da quando mi sono svegliata che non penso ad altro. A tutte quelle sensazioni che forse con il tempo potranno attenuarsi, ma che inevitabilmente resteranno radicate in me.

Non si può dimenticare ciò che si prova entrando in una sala d’aspetto piena zeppa di persone che stanno affrontando percorsi simili, che spesso hanno lo stesso sguardo e che faticano a guardarsi in faccia l’un l’altro.

Non si può dimenticare l’odore del reparto. Quell’odore che prima della terapia non ha alcun odore, ma che poi diventa insopportabile e fa venire la nausea solo a pensarci.

Non si possono dimenticare gli aghi nel momento in cui ti perforano le braccia, e il freddo dei farmaci che scorre nelle vene.

Non si può dimenticare il rumore della pompa che, inesorabile, dosa le flebo e scandisce ogni secondo della permanenza all’interno del box.

Non si possono dimenticare gli effetti collaterali. La nausea, il dolore alle braccia e alle ossa, il bruciore incredibile di alcune punture.

Non si può dimenticare la paura del Prima.

Adesso ho capito. E’ tutto abbastanza chiaro. Le provette-regalo degli infermieri, gli striscioni che mi hanno fatto gli amici, il foulard autografato, il quadernone degli esami, i portafortuna, le settimane enigmistiche, le famose Lupo Alberto… queste cose sì che potranno finire nel mio scatolone dei ricordi. Ma le sensazioni…

Le sensazioni dovrò tenerle con me.

 

Il post originale qui.

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4 risposte a Sogni sensazionali…

  1. La il@ ha detto:

    Non ti far spaventare, credo che sia il risultato di questo “riprendere in mano tutte le cose che son state per metterle nello scatolone”. Ti sembrava di farlo con facilità, ma le hai riviste e tutte insieme. E tutto questo non poteva che scatenare una reazione. Ma stai tranquilla. E’ il passaggio. Un abbraccio forte. 🙂

    • Io e il Signor H ha detto:

      Credo sia così. Non sono spaventata, ma è stato comunque strano…
      In ogni caso credo siano cose che davvero si sono spalmate nella mia testa ed hanno messo le radici. L’importante è che rimangano ricordi 😉
      Ricambio l’abbraccio! A presto

  2. ricreanna ha detto:

    Ciao noi è un po che “ci commentiamo” io so molto di te e apprezzo tutto quello che scrivi, ma oggi voglio raccontarti di me, perché sono appena “riemersa” dopo una “bomba di cortisone” da una brutta settimana. Io non ho una cosa gravissima come quella che hai avuto tu, ma ho una grave forma di artrite reumatoide metastilliana, che essendo una malattia immunitaria curo oltre che con il cortisone anche con chemioterapici, però x via intramuscolare. Non mi lamento perché ho avuto una vita felice e nn mi sono privata di quasi nulla, e alla fine avrei potuto avere tante cose assai peggiori, però quello che ho sempre desiderato era potermi svegliare almeno per un po piena di salute, quella salute che ti fa fare tutto ciò che vuoi, andare ovunque. Perdonami nn avrei dovuto fare una lagna, soprattutto con te e con le persone che ti seguono, ma avevo bisogno di condividere questo mio stato d’animo con qualcuno che di sicuro è più forte di me, che se vedesse i segni di 40 anni di malattia sul mio corpo, ho diverse dermatiti, pochissimi capelli smagliature che assomigliano più a cicatrici grosse due dite, fino in fondo alle ginocchia non mi giudicherà… Grazie anche solo per avermi letto.

    • Io e il Signor H ha detto:

      Ciao Ricreanna,
      mi fa moltissimo piacere che tu abbia condiviso con me questo tuo problema…e parlarne serve sicuramente anche a sfogarsi un pochino. Tranquilla che nessuno giudica tutto ciò una lagna, sei nello spazio giusto per farlo! 🙂
      Comunque, personalmente ho passato solo pochi mesi a fare un certo tipo di cure (certamente molto pesanti), ma credo che situazioni la tua siano forse anche peggio perchè per anni si proseguono terapie che spesso non portano ad una completa guarigione. Posso capirti perchè ho in casa l’esempio del mio papà che, dopo aver sconfitto il Signor H (ormai sono passati 35 anni!), ora ha da molti anni una malattia neurodegenerativa dalla quale non può guarire. Le terapie in questo senso servono solamente a non peggiorare, a mantenere controllata la malattia…e queste situazioni mi rattristano sempre molto, perchè non c’è una vera e propria via d’uscita. La tua forza è il tenere duro e il continuare a lottare da 40 anni. Non sminuirti mai…ognuno di noi ha una forza speciale tutta sua nell’affrontare i problemi. Il sorriso però mettiamocelo sempre…
      Un abbraccio

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